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La speranza dopo il maltempo

NEL TERRITORIO DI PORTO TOLLE

Due giorni di sole sono bastati per tranquilizzare un po’ il territorio deltino che dopo il maltempo delle settimane scorse, si trova ora a registrare un’allerta arancione per il fiume Po. Dopo le notizie dal Piemonte, i giornali hanno parlato della situazione di Pontelagoscuro, uno dei punti nevralgici per le piene del Po, Emilia Romagna e Veneto. E così la Protezione civile del Veneto conferma lo stato di pre-allarme nelle aree deltine dove le golene sono piene d’acqua (è una fortuna che ce ne siano ancora! ndr) mentre dove non esistono l’acqua sbatte sugli argini. Ma nel Delta il livello delle acque è ancora elevato. Bene comunque aver chiuso al traffico le sommità arginali e mantenere attenzione lungo il corso dell’acqua che maestosa confluisce in mare, che per fortuna riceve bene. Anche i ponti di barche come a Santa Giulia e Boccasette sono interdetti al passaggio di persone e mezzi. A Porto Tolle dove insistono numerosi ponti di collegamento col territorio: Ponte Molo, Polesine Camerini, Ca’ Tiepolo-Isola di Ca’Venier e Ca’ Venier-Ca’ Pisani, l’attenzione è totale. Occorre attenzione guardando anche all’acqua accumulata negli scolmatori che affiancano la strada che da Ca’ Pisani corre verso il ponte che collega appunto l’Isola di Ca’ Venier. Un altro punto importante e impressionante lungo il corso del Po di Venezia, lo troviamo lungo l’argine che corre verso Ca’ Zuliani così come dall’altra sponda che collega Fraterna e Tolle. In quel punto il Po è larghissimo, non ci sono golene e l’acqua sbatte proprio sul grande argine. Non ci vengono segnalati fontanazzi. Intanto nonostante la situazione proseguono i lavori di “restauro” in Sacca di Scardovari per ripulire l’area interessata alle cavane dei pescatori. La raccolta delle vongole è proseguita turnando le cooperative. La tredicesima, nonostante tutto, si spera possa arrivare anche in questo settore. A questo punto annotiamo la solidarietà che perviene alla categoria dei pescatori da parte delle istituzioni non solo locali ma anche da tutto il Polesine e dalla nazione. La visita del Governo non è stata una carrellata per lo spettacolo, ma la vicinanza verso chi è stato colpito dal disastro atmosferico. Il Consiglio comunale aperto che ha fatto il punto della situazione ha registrato molta attenzione ai problemi sorti per il maltempo e si guarda con fiducia al futuro. Ora le richieste sono sul tavolo di Regione e Governo per un giusto risarcimento e per interventi che diano sicurezza a tutto il territorio. Tutto il resto non conta. 

N.S.-L.Zanetti