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Recuperiamo il latino

Chioggia. scuola “Pellico”

Seminario di studio al “Fermi” di Padova

Venerdì 22 novembre, si è svolto presso il Liceo “E. Fermi” di Padova un Seminario di studio su “Il Latino nella secondaria di primo grado”, promosso dal Ministero dell’Istruzione e dall’Ufficio Scolastico Regionale del Veneto. Presenti docenti universitari, dirigenti tecnici regionali, docenti veneti e non di scuola secondaria di I e II grado. Presente anche la “Pellico” di Chioggia, interessata alla proposta di lavoro avanzata dai massimi livelli dell’istruzione. L’evento si è originato a partire dalla riflessione sui dati di un sondaggio del 2015 promosso dall’Università Roma tre (CAFIS) in 289 classi di 174 scuole del territorio nazionale. Il Latino, escluso dalla scuola media dalla legge 348/1977, risultava però ancora presente nei numerosissimi corsi di avviamento ai Licei, che rivelavano dunque l’emergere di un bisogno che non trova risposta nei percorsi formativi esistenti. Le azioni censite risultavano – e sono tuttora – di tipo extracurricolare, realizzate di norma in III media, destinate agli alunni coi voti più alti, non monitorate nella loro efficacia, eccentriche e disomogenee rispetto a una programmazione didattica organica, funzionale ai bisogni educativi. 

Il Seminario ha esaminato quindi le possibilità di rimodulare in chiave didattica ordinaria una risposta a questo bisogno di fatto esistente, consapevole che “mentre discutevamo se il latino fosse utile o no, ci siamo gravemente impoveriti”, come ha osservato Maria Pia Baccari Vari, docente di Diritto romano, la cui presenza, con quella di altri universitari, sottolineava la necessità di un coinvolgimento a tutti i livelli nel ripensamento della formazione del cittadino. Il recupero di uno studio del latino e dell’antico, ha osservato la dott.ssa Celada, Direttore Generale dell’USR Veneto, passa attraverso una didattica costruita sulle competenze chiave per l’apprendimento permanente, proposte dalla Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea del 22 maggio 2018. Tre delle competenze chiave in essa individuate – competenza alfabetica funzionale, multilinguistica (lingue classiche comprese), competenza in materia di cittadinanza – sono obiettivi più agevolmente raggiungibili proprio non rinnegando lo studio delle radici della nostra lingua e della nostra civiltà. Conoscere il latino e le culture antiche può migliorare la conoscenza della lingua madre, aprire alla consapevolezza della pluralità dei sistemi linguistici, promuovere la riflessione storica e critica su temi inerenti alla nostra civiltà, al mondo in cui viviamo, ai diritti comuni garantiti o negati.

Il seminario ha offerto molte provocazioni e molti esempi in tal senso, di docenti universitari e di scuola secondaria. Dal Latino dell’Europa della prof. Andreoni Fontecedro, al Modello Andreoni Fontecedro descritto dal prof. Agosti (fondato sulla grammatica valenziale di Tesnière e Sabatini); dalle interessanti ricognizioni della presenza dell’antico nel contemporaneo di Padova dei Romani con lo sguardo di oggi (proff. Menegazzi e Zara) e di Le pietre raccontano una storia (prof.ssa Mizzotti), alla indagine sui diritti di donne e schiavi di Figli di un dio minore della prof.ssa Spata.

Le relazioni hanno tutte lasciato intravedere la possibilità di progettare percorsi anche triennali all’interno dell’azione formativa della secondaria di I grado, che mirino non tanto al ritorno dell’insegnamento della lingua latina fine a se stessa, quanto piuttosto alla preparazione, alla predisposizione degli studenti delle medie a una riflessione, a una indagine critica sulla parola, sul testo, sui loro significati. Pratiche utili in primo luogo alla formazione di un cittadino consapevole, e solo in secondo luogo funzionali alla prosecuzione degli studi. La proposta del prof. Fonti di creare una rete di docenti per una ricerca-azione in tal senso ha completato lo scambio fecondo di esperienze e opinioni, coordinato per l’intera giornata dal dott. Colombo dell’USR Veneto. Alle scuole adesso il compito di riflettere, progettare, organizzare. La “Pellico” ci sarà.

Ssp