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Nuova Caporetto a Tamai

Union Clodiense

Niente da fare: il campo di Tamai continua a rimanere tabù per l’Union Clodiense. I granata subiscono in Friuli una pesante sconfitta (0-3) nel momento in cui serviva dare un’accelerata per disegnare nuovi obiettivi, tra l’altro contro l’ultima della classe, ed invece è arrivato un ko meritatissimo, frutto di un primo tempo completamente regalato e di uno schieramento tattico iniziale che ha lasciato più di qualche perplessità. Assente Tattini per infortunio, Vittadello ha voluto provare Perrotti nel ruolo di trequartista, con Erman davanti alla difesa, Martino e Porcino ai lati del rombo di centrocampo. Risultato: voragine in mediana e gioco affidato a inconcludenti lanci lunghi, privi di ogni logica. Vince il Tamai 3 a 0 che tira tre volte in porta e per tre volte la mette all’incrocio. Perde l’Union Clodiense che non ha affrontato con il piglio giusto la gara e non ha mai dimostrato di essere davvero in partita, nemmeno quando le furie rosse sono rimaste in dieci per una buona mezzora per l’espulsione di Marmiroli.La cronaca non può che partire dal primo gol dei padroni di casa, che vanno a segno dopo soli 4’: Consorti libera un tranciante dal limite dell’area che, leggermente deviato da Cuomo, si infila là dove non batte il sole. L’Union fatica a reagire, il ritmo è piuttosto blando ed il campo, in pessime condizioni, non aiuta. Comunque i granata sfiorano il pari al 25’ con Ferretti il cui tiro potente viene deviato con le dita dal portiere Pirana sulla traversa. Al 34’ però arriva il clamoroso raddoppio del Tamai: punizione battuta da Pramparo praticamente dalla linea di fondo e palla che sorprende Boscolo Palo che viene scavalcato con il pallone che si infila sul palo più lontano. Si va al riposo sul 2-0: una vera mazzata. Nella ripresa Vittadello cambia registro, toglie Perrotti e mette dentro Djuric bocciando l’idea del rombo di centrocampo. Dopo un quarto d’ora Marmiroli rimedia il secondo giallo e finisce sotto la doccia. L’Union allora prova a riversarsi in massa sulla metà campo avversaria, ma il Tamai pianta il pullman dentro l’area di rigore e chiude a doppia mandata la sua difesa. Ci provano nell’ordine: Porcino di testa (18’), Ferretti sempre di testa (24’), Marangon su punizione (35’). Clamorosa la doppia occasione al 40’: punizione di Marangon con mezzo miracolo di Pirana, quindi, dopo una rovesciata di Ferretti, tocco di Cuomo sotto misura e palla sul palo. Sembra fatta per Ferretti al 42’, ma la sua deviazione da distanza ravvicinata a porta sguarnita termina sul fondo. Così nell’unica volta che il Tamai nella ripresa supera la metà campo, in contropiede, Crivaro, al 46’, piazza il 3-0 con l’aiuto della traversa, facendo calare il sipario sulla partita.  

Daniele Zennaro