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Astra-Chioggia

Un luogo culturale importante

Lavori pubblici

L’assessore Alessandra Penzo assicura: entro il 2020 Chioggia riavrà il cinema Astra

Approvato l’antivigilia di Natale il progetto esecutivo per portare finalmente a termine la ristrutturazione del cinema Astra iniziata ancora sotto l’amministrazione Guarnieri nel 2005. 2.210.000,00 euro per le opere edili della torre scenica, per gli arredi, gli impianti gas, elettrico, climatizzazione, antincendio e per la sicurezza, già stanziati mediante lo sblocco dell’avanzo di amministrazione. Un progetto esecutivo che tiene conto della verifica di conformità alle normative, soprattutto nell’ambito della prevenzione incendi e dell’acustica e di tutte le varie esigenze nel frattempo riscontrate per l’organizzazione dell’attività del teatro e dei suoi annessi. “Come promesso un paio di mesi fa, anche in occasione di un consiglio comunale, abbiamo finalmente riaperto la partita dell’ex cinema Astra – commenta l’assessore ai Lavori Pubblici Alessandra Penzo. – Con l’approvazione del progetto revisionato e l’affidamento della pulizia della struttura, finalmente, dopo più di dieci anni, rivedremo riattivato il cantiere, oggi fermo all’80% dei lavori, che si concluderà in maniera definitiva entro il 2020. Un riavvio che ho personalmente voluto, in quanto credo che la nostra città meriti una rinascita, che deve inevitabilmente partire dalla riqualifica di edifici storici, che hanno già visti impegnati, negli anni, milioni di euro dei contribuenti. A gennaio – conclude l’assessore Penzo – avvieremo la procedura di gara e entro la fine del 2020 potremo finalmente ridare a Chioggia il suo teatro, che, insieme a palazzo Granaio, completeranno il meraviglioso quadro della storicità chioggiotta”. A chi sarà affidato il nuovo cinema? Per farne che? A Chioggia c’è solo il teatro dei Salesiani che funziona per l’uso istituzionale dei Padri, come cinema solo in alcuni giorni della settimana e come teatro per la stagione di prosa del periodo invernale; troppo poco per una città di quasi 50.000 abitanti. Il cinema Vittoria di Sottomarina è stato chiuso una decina di anni fa, perché, per i proprietari, poco produttivo. Nella procedura di gara per la gestione del nuovo impianto si terrà conto solo del profitto con l’assegnazione all’offerta più bassa, criterio utilizzato da questa Amministrazione per altre gare, alcune di vitale importanza, o si terrà in debito conto per l’assegnazione, anche all’aspetto socio-culturale che un simile impianto potrebbe avere? Sono tutte domande che la gente si pone e che necessitano di una risposta, prima che, passato l’entusiasmo iniziale e “certi castelli in aria di facili guadagni per i soliti di questa o quell’aria politica”, si porti a termine l’ennesima cattedrale nel deserto: Arena Duse e Piscine docent!  

R.D.