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Ospedali aperti

Campagna tende AVSI

Una grande testimonianza dalla Siria

La giovane Flavia Chevallard (Barcellona) è rimasta tre giorni con noi per raccontarci la sua esperienza in Siria e per presentare il progetto di AVSI “Ospedali Aperti”. Sabato 14 dicembre, durante il pranzo con i volontari della Colletta Alimentare, organizzato dal Centro di Solidarietà “A. Dupuis” di Chioggia, ha illustrato la nuova Campagna Tende di AVSI e ha ringraziato i presenti per il sostegno ai vari progetti. Nel pomeriggio alle 18 in Auditorium, tra la prima e la seconda parte del Concerto di musica classica organizzato da Opera Baldo, ha presentato la situazione drammatica che sta vivendo la Siria oggi. Domenica sera, 15 dicembre, invitata dagli amici di AVSI di Porto Viro, ha incontrato un gruppo di giovani, condividendo anche la cena, e ha illustrato con molte immagini la situazione di bisogno in Siria. Lunedì 16 dicembre, al mattino, incontrando gli alunni della scuola media di Porto Viro li ha coinvolti nel bisogno dei ragazzi siriani. Flavia, impegnata da anni in missioni umanitarie prima in Libano e poi in Siria, nei vari incontri ha documentato il suo lavoro di coordinatrice delle attività di tre ospedali ad Aleppo e Damasco. Il progetto, voluto fortemente dal Cardinale Mario Zenari, Nunzio Apostolico a Damasco, che per primo tre anni fa ha lanciato l’appello, oggi è una risposta concreta alla domanda di aiuto del popolo siriano. Studiato da tecnico-operatori di AVSI italiani, è stato presentato dal Cardinale Zenari a Papa Francesco, ottenendo il Patrocinio del Pontificio Dicastero per lo Sviluppo Integrale. L’obiettivo è tutto racchiuso nel titolo: aprire le porte di tre ospedali (l’Ospedale Italiano e l’Ospedale Francese a Damasco, e l’Ospedale St. Louis ad Aleppo) al maggior numero di pazienti poveri che, altrimenti, non potrebbero pagare le cure di cui hanno bisogno. Nei primi due anni sono state assicurate più di 27.700 cure gratuite e di qualità a siriani poveri e si punta ad arrivare a 50.000 entro la fine del 2020. La situazione in Siria è stata definita dalle Nazioni Unite “la catastrofe umanitaria più grave provocata dall’uomo dalla fine della 2^ guerra mondiale” che ha provocato mezzo milione di morti, 6 milioni di sfollati interni, 13 milioni bisognosi di assistenza. Oltre ai morti sono andate distrutte le principali infrastrutture civili, tra questi gli ospedali, e oggi la gente è sotto la bomba della povertà. Il sanguinoso conflitto, purtroppo, non è ancora terminato e secondo l’ONU l’83% della popolazione siriana vive sotto la soglia della povertà. In questo contesto, è quanto mai necessario il progetto “Ospedali Aperti”, incoraggiato e lodato da Papa Francesco (Roma, 14 settembre 2018). Il risultato è molto interessante, perché oltre a curare i corpi si cerca di ricucire allo stesso tempo anche il tessuto sociale, favorendo la pacifica coabitazione tra i diversi gruppi etnico-religiosi, in particolare tra cristiani e musulmani. A conclusione di una lettera inviata ai benefattori per gli auguri di Buon Natale, il Cardinale Zenari ha scritto che “La disgrazia più grande sarebbe dimenticare la Siria”. Flavia ha incoraggiato a sostenere questo progetto che sta dando grandi frutti grazie ai semi di generosità e solidarietà di molte persone. 

Chi desidera fare una donazione, lo può fare attraverso il c/c postale 522474 intestato a FONDAZIONE AVSI ONLUS ONG con la causale progetto “Ospedali Aperti” in Siria oppure contattando i referenti di zona Pierluigi Bellemo (Chioggia-3491613595) e Marco Tiengo (Porto Viro e Polesine-3488680999).

P. Bellemo