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La salvezza della casa comune

CARI LETTORI

Attraverso piccoli e importanti passi quotidiani, per fare sempre più strada

Cari lettori, che ne direste di iniziare a cambiare passo, compiendo un percorso migliore, in vista di una meta più allettante? La meta da raggiungere potrebbe essere la salvezza della nostra casa comune, mentre il percorso potrebbe consistere in una serie di azioni quotidiane che donano vero benessere a ciascuno di noi. Se deciderete di lanciarvi in questa bella avventura, dovrete considerare seriamente il fatto di dedicare, ogni giorno, del tempo a crescere nel cuore e nella mente, altrimenti farete poca strada. Andando per gradi, e dato per assodato che qualcuno decida di mettersi in questa ottica, direi che la famiglia dovrebbe essere la prima realtà dove muovere i passi iniziali, supportati dall’affetto e dall’azione educativa dei genitori. Va da sé, che confrontarvi con loro su questa proposta sarà indispensabile per capire se anche loro la trovano valida, e perciò degna di essere accolta. Fatto questo primo passo, e dato per scontato che il loro interesse ci sia, direi che la strada della conoscenza dovrebbe essere la prima da imboccare, perché chi sa può bene scegliere, mentre chi non sa va incontro a scelte che potrebbero rivelarsi molto dannose. In famiglia, a casa vostra, ha luogo la rappresentazione giornaliera di tantissime azioni che potrebbero fare la differenza riguardo alla meta da raggiungere. Provate a pensare al fatto che insieme ci si nutre, si scelgono i capi di abbigliamento, i modi di trascorrere il tempo libero, l’acquisto di libri, giocattoli, oggetti per la casa e altro ancora, e vi accorgerete che è davvero ampio il raggio d’azione che voi e i vostri genitori avete a disposizione. La possibilità di scegliere in un modo o in un altro vi è data sempre, e saperlo fare al meglio dipende da tutti voi. Sarà il tempo che avrete saputo dedicare alla crescita interiore, alla conoscenza e al dialogo a fare la differenza! Faccio fatica a pensare che vi sia chi (ragazzo, giovane, adulto) non desidera il meglio per la propria vita e per quella altrui, ma la realtà mi dice che invece esiste. Ovviamente considero gli adulti responsabili di questa mancanza di consapevolezza e se voi ne conoscete qualcuno ditegli, da parte mia, di guardarsi bene dentro e intorno, per poi scegliere cos’è bene per voi, cari ragazzi, e cosa invece vi danneggia e vi rende tristi. Fatto questo, invitatelo a passare all’azione insieme a voi, senza perdere altro tempo prezioso! 

Alfreda Rosteghin