//GPL. Nuovi appigli?

GPL. Nuovi appigli?

I due treni della soluzione legislativa al problema GPL (legge di stabilità e decreto milleproroghe) sono stati persi. La prima soluzione attraverso la legge di stabilità prevedeva una norma primaria in cui vietare impianti di questo tipo in siti UNESCO, aree patrimonio dell’umanità: è sfumata prima di Natale. Altrettanto è successo dopo le feste con il carrozzone milleproroghe, dove non è stato possibile attaccare la soluzione per il GPL. Solo assicurazioni, false promesse, parole vuote di contenuti quelle del ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli nell’incontro di Roma con il sindaco, i politici locali e il Comitato No GPL? Sono domande legittime che la gente si sta facendo in questi giorni di silenzio assordante. “Il tempo passa e c’è bisogno di avere da Roma un segnale inequivocabile nella direzione della delocalizzazione dell’impianto di GPL da Val da Rio – ci dice Roberto Rossi portavoce del Comitato. – Non abbiamo motivo di dubitare delle parole del Ministro. Nell’incontro del 25 novembre è stato chiaro sulla soluzione legislativa per risolvere la questione in tempi brevi. Stiamo aspettando che Patuanelli trovi l’occasione più consona per procedere. – E continua. – Abbiamo richiesto un nuovo incontro con la segretaria del MIT (Ministero delle infrastrutture), cui abbiamo inviato tutta la documentazione per sollecitare l’avvio del nuovo piano regolatore del porto, che stabilirà che quell’impianto su quel sito non ci può stare. La politica locale, anello di congiunzione con i ministri Patuanelli (MISE) e De Michieli (MIT), li solleciti ad intervenire con sempre maggior forza; porti alla città le risposte a questi ritardi e l’incontro richiesto. La politica romana sia disposta a lasciare il proprio palazzo per discutere della questione ‘deposito GPL a Chioggia’ in territorio clodiense”!
R. Donaggio