//Lavoro in nero e affitti agricoli
lavoro-in-nero

Lavoro in nero e affitti agricoli

ILLEGALITA’ NEL TERRITORIO

Annunciati dal sindaco controlli a tappeto contro lo sfruttamento degli immigrati

Ci sono tanti modi di derubare il prossimao… e uno tra questi è di non riconoscergli la giusta mercede, ovvero quanto si dà o si riconosce a titolo di retribuzione o di compenso per le prestazioni di lavoro. Un’abitudine, o meglio un imbroglio praticato più di quanto non si creda, in particolare verso gli extracomunitari, che spesso siamo soliti criticare per motivi diversi… non tenendo nel minimo conto che si tratta di gente che viene da un vivere molto diverso dal nostro: in fatto di mentalità e di costumi, ma che sempre di povera gente si tratta; costretta ad abbandonare, nella maggioranza dei casi, il proprio mondo alla ricerca di condizioni di vita più umane per la propria famiglia; dopo aver subito umiliazioni e miserie inenarrabili… E non senza un sentimento di abbandono e di nostalgia difficilmente dimenticabili anche in un futuro migliore. 

Questo discorso lo facciamo in seguito al venire alla luce, ogni tanto, di scabrose e nascoste situazioni di miserabili che vivono a giornata, senza un sicuro futuro. La cronaca ci racconta di persone che vivono, anche ammucchiate in promiscuità, senza luce, prive di riscaldamento, in vecchie case coloniche del nostro territorio o al limite di esso; sfruttati nella raccolta dei prodotti di stagione a compensi ricevuti “in nero” … Dopo che tale situazione è stata scoperta (perché magari i protagonisti hanno rischiato di morire asfissiati da qualche stufa a legna o carbone malfunzionanti) il sindaco Henri Tommasi si è sentito giustamente in dovere di aprire un’indagine su questa realtà troppo spesso ignorata, con un “controllo a tappeto su chi abita nelle case vuote” o abbandonate, tramite i vigili urbani, nonché per verificare il rispetto dei contratti d’affitto da parte dei datori di lavoro agricoli, e quello della giusta mercede ai dipendenti. Questo onde evitare in primis per quanto possibile tragedie, affitti e lavoro in nero… 

Un fenomeno non più tollerabile, dopo che è venuto alla luce ultimamente (segnalato anche dagli abitanti di San Pietro d’Adige), e che “se radicato e diffuso potrebbe generare situazioni di illegalità e produrre anche terribili tragedie”, che sinora fortunatamente non sono successe… Per quanto si è potuto sapere i trucchi usati a fini di speculazione economica sono: l’usanza del “nero” nelle paghe e negli affitti; e se e quando si usa una qualche busta paga per sollevare le apparenze non sempre si fa figurare il corrisposto che è sempre inferiore, perché spesso ci si fa restituire dal dipendente brevi manu una “tangente” che non di rado supera anche l’importo dei contributi versati, anche se si annotano meno ore del lavoro effettuato… 

Rolando Ferrarese