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Lo sfogo degli albergatori

Lavori pubblici

L’annoso problema, ancora irrisolto, della piscina comunale

Piscina chiusa, albergatori infuriati. L’associazione Asa torna a sollecitare l’amministrazione comunale a procedere con la ristrutturazione della struttura, rimasta già chiusa nella scorsa estate per gli importanti lavori da fare. Gli albergatori sono doppiamente infastiditi, oltre allo smacco di avere un servizio turistico importante in blackout, non hanno mai ricevuto risposte alla loro proposta di contribuire alla ristrutturazione. Il caso è scoppiato a aprile 2019 quando accidentalmente nel corso di una commissione consiliare era emerso che la convenzione per la gestione della piscina, scaduta a dicembre 2018, non era ancora stata rinnovata per la necessità di eseguire alcuni lavori di manutenzione straordinaria. La cosa si era definita nei mesi successivi quando l’amministrazione ha ammesso che senza lavori la struttura non poteva aprire e che si trattava di interventi importanti e onerosi. La piscina è rimasta chiusa per tutta l’estate con buona pace degli operatori turistici che spesso proponevano ai clienti pacchetti per poter usufruire anche della piscina. «Per noi non è tollerabile avere una piscina nel cuore della spiaggia e tenerla chiusa», spiega il presidente dell’Asa, Giuliano Boscolo Cegion, «Il sistema turistico alberghiero ha un bisogno evidente di fornire il servizio piscina ai propri clienti. Una città nata negli anni ‘60, urbanisticamente con spazi ridottissimi tra fabbricati, dove il privato non ha possibilità di sviluppare questa tipologia di servizio, una piscina comunale che possa servire più utenze si inserirebbe benissimo nel contesto, ma purtroppo, come altri immobili pubblici, giace nel decadimento totale. La disponibilità di intervenire con finanziamenti privati da parte degli albergatori c’è sempre stata, sia per il centro congressi Kursaal che per la piscina, ma non abbiamo mai avuto riscontro». L’amministrazione comunale assicura che si sta già lavorando al progetto di recupero «Come più volte espresso», spiega l’assessore allo sport, Isabella Penzo, «è nostra intenzione restituire alla città non solo una piscina che non presenti continue problematiche di manutenzione, e quindi di costi, ma soprattutto un impianto che possa essere sfruttato più di tre mesi l’anno. Per farlo è necessario intraprendere un percorso di riqualificazione generale a cui stiamo già lavorando».

Elisabetta Boscolo Anzoletti