//Open day per le quinte elementari
Open-Day

Open day per le quinte elementari

Rosolina, scuola “Marin Sanudo il giovane”

L’Open day alla scuola secondaria di primo grado “Marin Sanudo il giovane” si è svolto con successo. L’iniziativa rivolta a genitori e alunni delle classi quinte della scuola primaria è stata organizzata per far conoscere più da vicino l’offerta formativa. Ad accogliere i visitatori e futuri alunni e dare loro il benvenuto, la responsabile del plesso professoressa Antonella Zennaro. La parola poi al collaboratore del Dirigente scolastico e insegnante di chitarra, prof. Simone Vidali, che ha presentato i docenti dell’indirizzo musicale: Alessia Orlandi per pianoforte, Marco Bartolini per violino, Marco Bovo per sax. E’ stata la volta dell’esibizione di alcune alunne di classe seconda che hanno suonato, con una certa emozione, dei brani con lo strumento di studio; si tratta di Emma Siviero con la chitarra, Maria Chiara Grossato con il violino, Giorgia Targa e Silvia Nalin con il sax e Alice Fondato con il pianoforte. Nella Scuola secondaria di primo grado i ragazzi prendono coscienza della propria persona e del loro spazio nell’ambiente in cui sono inseriti, incominciano a confrontarsi con coetanei e adulti e a riconoscere le proprie attitudini, potenzialità, preferenze e capacità. La metodologia didattica in forma di laboratorio attuata nella scuola secondaria favorisce il dialogo e il confronto e promuove l’operatività di quanto viene appreso sotto forma di conoscenza. Ha destato interesse il laboratorio di robotica, organizzato dalla professoressa Giovanna Santoro, ma anche quello di Scienze con l’esperimento di simulazione di un vulcano preparato dalla professoressa Susanna De Maria con alcuni studenti di terza. Entusiasmante il laboratorio della professoressa di Musica Monica Fioravanti o quello di dimostrazione di scratch del docente di Tecnologia ing. Lucio Tomasi. La scuola secondaria di primo grado conclude il percorso del primo ciclo di istruzione, in continuità con la scuola primaria. In modo coordinato gli insegnanti attuano il metodo didattico dell’“Imparare facendo” che si può definire multidisciplinare, laboratoriale e per competenze. Ciò significa utilizzare strategie didattiche come l’apprendimento cooperativo, la soluzione di problemi, la lezione frontale, il compito di realtà, il brainstorming. Tali strategie sono spesso integrate tra loro e vengono utilizzate in relazione alla tipologia di materia o di argomento oltre che in risposta alle diverse disposizioni degli alunni e mirano, come sostengono le Indicazioni Nazionali, a promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere.  

Barbara Braghin