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Una squadra sprecona

Union Clodiense

Una Union Clodiense troppo sprecona sotto porta deve accontentarsi del pareggio casalingo contro un’Ambrosiana solida e ben messa in campo.

E’ finita 1-1 tra granata e rossoneri, con la squadra di Vittadello che spreca l’ennesima occasione per quel salto verso la zona podio rimandato troppe volte. Senza gli infortunati Djuric, Tattini, Granziera e Baltrunas, Vittadello ripropone il 3-5-2 visto nel primo tempo di Vigasio, confermando Zennaro tra i pali, con Baccolo in cabina di regia assieme ad Erman ed un inedito Gerthoux in versione mezzala destra.

L’Ambrosiana si schiera con il 4-1-3-2, piazzandosi a rombo in mezzo al campo e con il vertice basso Lonardi all’occorrenza nel ruolo di difensore aggiunto. Parte meglio l’Ambrosiana, che prende il sopravvento a centrocampo e nel palleggio e per almeno 20’ costringe l’Union Clodiense a guardare.

Predominio sterile però, perché Zennaro è chiamato solo ad un paio di uscite nemmeno troppo impegnative. Per vedere il primo tiro bisogna attendere il 28’ con una telefonata di Martino a Zalewski, che nulla avrebbe potuto, qualche minuto dopo se Gerthoux avesse impattato meglio un pallone radente in mezzo all’area. Al 42’, comunque, l’Union Clodiense passa in vantaggio: lancio strepitoso di Marangon per Ferretti che vede Zalewski nella terra di nessuno e lo beffa con un perfetto pallonetto.

C’è anche il tempo per un tiro a giro di Marangon non particolarmente alto e per l’infortunio di Ballarin, sostituito da Perrotti. Il k.o. del capitano costringe Vittadello a passare al 4-4-2, ma è ancora l’Ambrosiana ad iniziare meglio anche la ripresa e stavolta, all’8’, viene premiata con il gol del pareggio: cross di Menini dalla destra, Moscatelli anticipa Pastorelli ed insacca di testa.

Dentro Duse e Porcino per Biolcati ed Erman, l’Union Clodiense si riorganizza e l’Ambrosiana sembra non averne più. Al 22’ Gerthoux si beve mezza difesa rossonera ma sul più bello calcia alto da ottima posizione. L’unica parata di Zennaro arriva al 25’ quando deve respingere con i piedi un diagonale di Porcelli.

Troppo morbido al 26’ il colpo di testa di Ferretti che al 40’, su cross di Gerthoux, deve strozzare l’urlo in gola dopo una craniata che Zalewski toglie letteralmente dalla porta. L’ultimo brivido al 48’ quando Marangon si libera bene ma poi la prende di stinco e la calcia nella carrozzeria dietro la curva nord.

Daniele Zennaro

(foto tratta da chioggianews24.it)