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Verso la realizzazione

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A proposito del collegamento ferroviario Chioggia-Piove di Sacco

“Sembrano arrivare primi segnali positivi. – Commenta il sindaco Ferro nel comunicato stampa n. 20 del 04/02/2020.  – Dalla IX Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, nello specifico   sul collegamento ferroviario Piove di Sacco-Chioggia, la parlamentare Arianna Spessotto, relatrice per la Commissione al contratto di programma (parte investimenti) di RFI 2017-2021, ci ha riferito il parere positivo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e di Rete Ferroviaria Italiana Spa per realizzare uno studio di fattibilità del collegamento in questione. Ho già inviato una lettera ai due Enti per essere aggiornato sull’iter del procedimento e su tutte le informazioni utili, data la vitale importanza che rivestirebbe la realizzazione di questa nuova linea ferroviaria, immagino elettrificata, fruibile sia per l’utenza civile che per quella commerciale, con tempi però di percorrenza realmente competitivi”.  Un passo in avanti verso una rottura dell’isolamento a cui è costretta Chioggia da sempre e allo stesso tempo la possibilità di potenziare le presenze turistiche con un ‘treno del mare’, che potrebbe trasportare anche le biciclette. L’occasione buona per alleggerire, specie in estate, la Statale Romea di parte dal traffico su gomma dei pendolari della spiaggia, o semplice propaganda elettorale! Vedremo. Entro febbraio, poi, il Consiglio Regionale dovrà approvare il nuovo Piano Regionale Trasporti per il prossimo decennio 2020-2030. Per questo, nell’ambito dei lavori, giovedì 6 febbraio scorso la Seconda Commissione consiliare permanente presieduta da Francesco Calzavara, presente l’assessore regionale ai Trasporti Elisa De Berti, ha sentito numerosi soggetti portatori di interesse, una quarantina circa, direttamente coinvolti dalle ricadute che il nuovo piano avrà sul territorio. Tra questi c’erano l’avv. Giuseppe Boscolo e la dott. Silvia Vianello del Comitato Legge speciale per il potenziamento della ferrovia Chioggia-Adria. Per rendere edotti di quanto emerso nell’incontro, l’avv. Giuseppe Boscolo, portavoce del Comitato, venerdì 7 scorso presso la sede della Coop. Prometeo di via Pigafetta, ha organizzato una riunione con i politici locali, rappresentanti delle diverse attività economiche, la stampa e semplici cittadini. 

“E’ stata accolta dalla Giunta la nostra richiesta di potenziare la linea ferroviaria esistente verso Adria a sostegno del porto e della ciclovia turistica Ven-To.- ha detto l’avvocato.- Non sono state respinte ma rinviate a ‘fasi gestionali successive del Piano’ le valutazioni sulle nostre richieste di rompere l’isolamento di Chioggia con il completamento della strada provinciale Arzeron; la realizzazione della ferrovia verso Piove di Sacco-PD-VE sulla base del nostro progetto di legge regionale n. 84; la scelta della nuova Romea sulla base di uno studio-progetto di fattibilità che valuti costi e benefici delle varie alternative progettuali (Orte-Mestre, progetto Sinergo a 4 corsie, etc.); infine la limitazione alle ore notturne del traffico pesante di lunga percorrenza nel tratto veneto della Romea, nel periodo necessario alla sua radicale messa in sicurezza. E’ un risultato interlocutorio e parziale, – conclude l’avv. Boscolo,- non certo disprezzabile, aver evitato il sostanziale silenzio della Regione sulle necessità infrastrutturali della nostra città. Serve, oltre al rinnovato sostegno della città, espresso a suo tempo dal consiglio comunale unanimemente con il pdl n. 84 e dalla petizione con oltre 4000 sottoscrizioni documentate, l’adesione dei gruppi consiliari regionali di maggioranza e opposizione”. “Zaia non c’è mai per Chioggia, – ha detto la consigliera regionale 5Stelle Erika Baldin, prima ad intervenire tra i politici presenti. – In Regione di qualsiasi problema si tratti si snobba Chioggia, difficile arrivare quindi a una qualsiasi soluzione dei diversi problemi. E’ necessario che la Città si compatti con tutte le forze politiche”. “Nell’incontro nel lontano 2018 per la variante alla Romea e per la Ferrovia (vecchia tratta Chioggia – Rovigo e nuova Chioggia – Piove di Sacco, ndr) l’assessore De Berti si era fatto carico dei problemi, – ha detto il presidente del Consiglio comunale Endry Bullo. – Da allora non ci siamo più sentiti e quindi non si è fatto nulla!” Ha aggiunto l’assessore ai LL.PP. arch. Aessandra Penzo: “Abbiamo anche chiesto un tavolo di lavoro, visto che non era possibile incontrare ANAS per i noti problemi di sostituzione dei vertici dell’azienda. Ora finalmente la prossima settimana dovremmo avere un incontro, visto che è stato nominato il nuovo capo dipartimento”. Per l’opposizione hanno preso la parola l’arch. Marcellina Segantin e la dott. Barbara Penzo. La prima, che si è detta pessimista, ha ribadito la necessità “di predisporre un progetto, relativamente alla messa in sicurezza della Romea, più percorribile rispetto a quello c.d. della “Romea del Sindaco”. Al di là delle polemiche – ha concluso l’esponente di Chioggia Viva, – ora bisogna rimboccarsi le maniche, recuperare il tempo perduto con i nuovi dirigenti Anas che ci saranno dalla prossima settimana”. Per la segretaria Pd di Chioggia su questi temi (ferrovia, strade) spesso tutti i partiti politici non sapevano cosa volere. Dei problemi e dei disagi nei trasporti, invece, ne sappiamo un po’ tutti perché li viviamo ogni giorno. Mi dispiace che non ci sia questa sera una parte importante dell’opposizione perché dobbiamo imparare a portare in Regione tutto il peso politico che la Città può esprimere, condividendo una linea unica e senza idee confuse. Bisogna dare alla Regione un segnale forte di tutta una Comunità compatta”. E’ intervenuto, infine, l’ex consigliere regionale Carlo Alberto Tesserin che ha ricordato come il primo progetto di fattibilità per la nuova ferrovia Chioggia-Piove-Padova risalga ancora al decennio 90- 2000. Un progetto quello dell’ing. Furlan che ci ha portato fuori strada e a non avere ancora oggi una soluzione (percorso tortuoso, su terreno torboso, con la necessità di viadotti con un costo esorbitante di oltre 500 milioni di euro). Il secondo progetto quello del 2010 è stato fatto in antitesi al primo con costi inferiori ma impreciso su cosa si volesse, se potenziare la linea già esistente per Rovigo, o per Venezia, o per mettere il porto di Chioggia in comunicazione con le grandi linee dell’interporto patavino. “Oggi per raggiungere una soluzione bisogna concentrare forze e risorse verso un solo obiettivo fattibile. Questo criterio può essere utile anche per la questione Arzerone e la messa in sicurezza della Romea. Oggi, purtroppo, sento odore elettorale, – ha concluso Tesserin, – nella realtà se si vuole raggiungere una soluzione bisogna mettersi assieme, non contro, perché altrimenti non si va ancora da nessuna parte”.

R.D.