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Crollo delle prenotazioni e numerose disdette

ROSOLINA MARE

Le preoccupazioni degli operatori turistici e balneari

Crollo delle prenotazioni e molte disdette soprattutto da parte dei turisti stranieri. Ma nonostante tutto i ristoratori sono fiduciosi e guardano positivo. “L’italiano è un buon cliente” c’è chi commenta. Il Coronavirus non spaventa la località balneare. “La settimana scorsa è stata piovosa – dice Omar Cappelletto del ristorante Europa -. Invece in questo fine settimana si può fare una sana passeggiata all’aria aperta. La località non si piega e noi che lavoriamo con i turisti e i pendolari continuiamo a lavorare come nella normalità. Ci adeguiamo alle restrizioni imposte dal governo, rispettiamo le distanze”. Nicola Brugiolo, presidente dell’associazione “Amare Rosolina” e titolare del bar Sole spiega che in questi giorni si stanno organizzando i calendari dell’estate. “Con il clima che c’è è più difficile rispetto agli altri anni – sostiene Brugiolo -. I turisti esteri ci stanno evitando senza giustificazioni. Questo non impedirà di fare tutto al meglio perché, in fin dei conti, passerà anche questo Coronavirus. Intanto la vita va avanti ma è evidente che questa situazione sanitaria lascia Rosolina Mare, come nel resto della Regione, un disastro economico senza precedenti. Per noi è quindi un momento molto difficile e credo che ora più che mai abbiamo bisogno di tutti voi per fare in modo di non perdere aziende e posti di lavoro stagionali. Auspico anche nelle istituzioni affinché non siano indifferenti a ciò che sta succedendo. Ovviamente si guarda il bicchiere mezzo pieno”. Brugiolo rimarca il fatto che bisogna essere positivi e fare finta che tutto vada bene e sottolinea il fatto che chi lavora nel turismo non rappresenta affatto situazioni drammatiche. “Noi rappresentiamo la vacanza, la spensieratezza, la voglia di vivere e si stare insieme che in questi giorni non sono proprio così vive nei nostri paesi – aggiunge -. Purtroppo le prenotazioni degli stranieri sono state disdettate nei mesi di marzo, aprile e maggio. Chi vivrà vedrà”. Valeria Zaninati di Ariano nel Polesine e Stefano Camisotti di Bottrighe gestiscono il ristorante “Stella Marina” alle porte dei bagni Dal Moro. “Siamo positivi – dice Zaninati -. E’ vero che la situazione è critica a livello economico e sanitario ma siamo al mare che è un posto favorevole alla salute. La nostra attività è aperta anche d’inverno con gli eventi del Motoclub. In questo periodo volevamo fare qualche giorno di ferie invece teniamo aperto perché ci sono molte famiglie. Il mare è un punto di appoggio”. Valeria dice che arrivano nella località molte famiglie con bambini che vengono a fare una passeggiata in riva al mare con il sole. Fa notare anche si ironizza sul Coronavirus e che, questo frangente di sanità sociale, l’Italia si è un po’ divisa. Nord su nord; sud su sud. “Dobbiamo essere coesi tra noi italiani – commenta -. In ogni caso, anche se ci saranno pochi stranieri, sappiamo bene che l’italiano è un buon cliente, perché ama mangiare bene, vuole essere trattato bene e spende. E noi ci impegneremo per fare del nostro meglio”.

Barbara Braghin