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Zocca-don.Simone-

Sacerdoti e comunità

Pastorale al tempo del coronavirus

Alcune indicazioni (dopo il DPCM 10/3/2020)

Dopo un incontro con il vicario generale e il vescovo per un primo confronto su alcune questioni di carattere pastorale e dopo un confronto con i direttori degli uffici pastorali e i vicari foranei, vi faccio pervenire queste indicazioni che sono a corredo del decreto vescovile di lunedì 9 marzo 2020.

Catechesi e Celebrazione delle cresime

La catechesi è sospesa per tutto il tempo che dureranno le restrizioni poste dal decreto del governo, quindi, al momento, fino al 3 aprile.

Per tutte le parrocchie la celebrazione delle cresime è sospesa fino al 3 aprile, termine dopo il quale, salvo proroghe delle restrizioni, riprenderanno come da calendario fissato già in precedenza con il vescovo. Fino al termine delle restrizioni si chiede ai parroci e ai catechisti di poter fornire alle famiglie alcuni strumenti per continuare a coltivare la formazione alla vita cristiana in famiglia (così ci dimostreremo vicini a tutte le famiglie e permetteremo almeno ad alcune di esse di valorizzare la dimensione di chiesa domestica). 

Gli attuali termini di restrizione ci inducono a pensare che celebreremo la Settimana Santa e il Triduo pasquale: si chiede, allora, di poter valorizzare quella settimana anche con momenti celebrativi pensati per i fanciulli e i ragazzi (a questo proposito seguiranno proposte dal coordinamento degli uffici di pastorale).

Le parrocchie che avevano in programma la celebrazione della cresima in questo periodo di restrizioni prenderanno accordi successivamente con il vescovo.

Consapevoli che da tempo la catechesi nelle parrocchie è sospesa, si è convenuti a queste indicazioni con l’intento di puntare innanzitutto a non esasperare il clima già difficile che respirano le nostre famiglie (e noi con  loro) offrendo la possibilità di giungere comunque serenamente alla celebrazione del sacramento (con la sola preparazione possibile); la prospettiva, poi, è quella di poter valorizzare il tempo della cosiddetta mistagogia a partire dal tempo estivo impostando l’E.R. o GREST o campo scuola delle parrocchie su temi di vita cristiana e sacramentali (ad esempio, si potrebbe benissimo recuperare quel percorso battesimale e mistagogico che si voleva proporre con il sussidio per i bambini e ragazzi in questa quaresima). A questo riguardo chiediamo ai vicari foranei di curare con i presbiteri del vicariato (religiosi compresi) una proposta educativa unitaria.

Percorsi per fidanzati in vista del matrimonio

A causa di questa emergenza sanitaria alcuni corsi per fidanzati non sono giunti al termine. È chiaro che tutto deve essere rimandato, per tutte le parrocchie, al termine delle restrizioni. Se alcune coppie sono nell’imminenza del matrimonio chiediamo che il parroco completi la loro preparazione con incontri personali. 

I corsi che dovevano iniziare e non sono iniziati è probabile che debbano essere rimandati del tutto. Nel caso si fossero iscritte delle coppie che sono nell’imminenza del matrimonio (qualche coppia che ha già fissato il matrimonio nei prossimi mesi e non ha più la possibilità di frequentare un intero corso) sia cura del parroco proporre alcuni incontri per la loro preparazione al matrimonio cristiano.

Attività Caritas: i centri di ascolto e di distribuzione cibo possono continuare la loro attività come da decreto del vescovo Adriano; poniamo attenzione anche per queste attività ad un accesso contingentato agli ambienti di cui disponiamo.

SONO SOSPESI PURE: il ritiro spirituale mensile del clero del 19 marzo, la consulta delle aggregazioni laicali del 19 marzo, il consiglio presbiterale del 26 marzo, la Veglia diocesana per i missionari martiri e l’iniziativa di adorazione “24 ore per il Signore” (per quest’ultima si propone la possibilità di un breve tempo di preghiera a cui i fedeli si possono unire in streaming).

PER TUTTO IL RESTO rimando al decreto del vescovo che regola l’apertura e l’accesso ai luoghi di culto, la modalità di celebrare battesimi, matrimoni, funerali, confessioni, comunione agli ammalati ed estrema unzione.

RISPETTO A PRIMA, ora che l’Italia è interamente zona rossa, sono proibiti anche in tutte le parrocchie della diocesi gli assembramenti di gente all’esterno, quindi è doveroso evitare quelle iniziative che inducano le persone ad aggregarsi sul piazzale delle nostre chiese: ad esempio, la diffusione all’esterno della chiesa del sonoro della celebrazione eucaristica e la benedizione eucaristica sul piazzale.

SPOSTAMENTI: il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri permette gli spostamenti per tre motivi e cioè per motivi di lavoro, per motivi di salute, situazioni di necessità. Ci si può spostare compilando il modulo di autocertificazione ma teniamo conto che per motivi di ministero i ministri di culto sono facilitati negli spostamenti quindi per certificare che siete presbiteri esibite anche il celebret (potrebbe bastare solo quello).

don Simone Zocca