//La popolazione comunale continua a calare
Taglio-di-Po

La popolazione comunale continua a calare

Taglio di po

I dati anagrafici del 2019

Il calo della popolazione del comune di Taglio di Po è diventato ormai un fatto normale, un fenomeno generalizzato, inarrestabile e questo preoccupa seriamente coloro che stanno alla guida della comunità tagliolese. Le motivazioni: mancanza di posti di lavoro, attività produttive si chiudono e, non ultima, la nuova concezione della famiglia dove i giovani coniugi ritengono che i figli siano una condizione difficile da affrontare perché comportano sacrifici e rinunce. Al 31 dicembre 2018 la popolazione era di 8.195 residenti ed al 31 dicembre 2019 è stata di 8.127, con una differenza negativa di 68 unità. La popolazione, rispetto agli anni ‘50 è praticamente dimezzata. Lo spopolamento del Comune è iniziato attorno agli anni ‘50/’60 con l’emigrazione verso il triangolo industriale della Lombardia, Piemonte e Liguria, a seguito della grande alluvione del 14 novembre 1951 e delle successive – anche se Taglio di Po, essendo in un’isola insieme ai comuni di Ariano nel Polesine e Corbola, circondato dagli argini del Po di Venezia, Po di Goro e Po di Gnocca, non è mai stato allagato, tranne la parte ad est del capoluogo, perché salvato da un arginello che ha diviso il territorio, allacciando l’argine destro del Po di Venezia con l’argine sinistro del Po di Goro -; ma anche per un problema generale e fisiologico, dovuto alla diminuzione delle nascite, all’aumento della popolazione anziana con il conseguente aumento dei decessi. Al 31 dicembre 2019 la popolazione residente è stata di 8.127 unità (4.038 maschi e 4.089 femmine) di cui 341 di nazionalità straniera (133 maschi e 208 femmine). All’1 gennaio 2019, la popolazione residente – come detto – era di 8.195 unità (4.055 maschi e 4.140 femmine, di cui 138 maschi e 222 femmine di nazionalità straniera). Il dato che maggiormente ha influenzato questo calo di popolazione è la differenza negativa di 42 unità (8 maschi e 34 femmine, di cui 2 maschi e 1 femmina, tra i residenti stranieri). I nati sono stati 42 (23 maschi e 19 femmine, di cui 3 maschi e 2 femmine di nazionalità straniera). Dei 42 nati, 1 bambino maschio di nazionalità italiana è nato tra le mura di casa; 22 maschi e 19 femmine sono nati in altro comune (Adria, Rovigo e Chioggia). Nel 2018 i nati sono stati 59 (30 maschi e 29 femmine). Con questi dati anche la scuola avrà un calo di alunni; le storiche tre prime classi delle elementari al G. B. Stella, le tre classi al G. Pascoli e una classe al San G. Bosco di Oca (ora chiusa) saranno un bel ricordo perché, probabilmente, pure le attuali due prime al G. B. Stella e una prima al G. Pascoli, diventeranno una per plesso. I morti sono stati esattamente il doppio: 84 (31 maschi e 53 femmine, di cui 1 maschio e 1 femmina di nazionalità straniera). Degli 84 morti, 23 (6 maschi e 17 femmine, sono deceduti tra le mura di casa) e 60 (25 maschi e 35 femmine) in altri comuni, prevalentemente in ospedali o case di cura di Porto Viro, Adria, Chioggia, Padova e Ferrara; 1 femmina è deceduta in un Paese straniero. Nel 2018 i decessi sono stati 119 (65 maschi e 54 femmine). Gli iscritti (immigrati) sono stati 209 (108 maschi e 101 femmine) di cui 35 provenienti dall’estero (19 maschi e 16 femmine): 182 unità (93 maschi e 89 femmine) di cui 18 (11 maschi e 7 femmine) provenienti da altri comuni italiani; 20 (10 maschi e 10 femmine) di cui 14 (6 maschi e 8 femmine) provenienti dall’estero; 7 (5 maschi e 2 femmine, di cui 2 maschi e 1 femmina di nazionalità straniera) per ricomparsa o altro motivo non altrove classificabile. I cancellati sono stati 235: 117 maschi e 118 femmine, di cui 57 (26 maschi e 31 femmine) di nazionalità straniera; cancellati per altri motivi 11 (8 maschi e 3 femmine) di cui 8 (5 maschi e 3 femmine) di nazionalità straniera; sono state cancellate 7 persone (2 maschi e 5 femmine) perché è stata riconosciuta la cittadinanza italiana. Le famiglie regolarmente costituite sono 3.503; con almeno uno straniero sono 174; quelle con intestatario straniero 107; le convivenze anagrafiche 2 e le convivenze di fatto 1; senza fissa dimora 1 di sesso maschile. I matrimoni sono stati complessivamente 18 di cui 8 civili e 10 religiosi. 

Giannino Dian