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Si va verso la sospensione

CALCIO

Come avevamo anticipato la settimana scorsa gli europei di calcio itineranti, che si dovevano disputare tra giugno e luglio, sono stati rinviati al 2021. Questo potrebbe far pensare ad una ripresa dei campionati a partire dal mese di maggio. In realtà la situazione è ancora tutta da decifrare e non ci sorprenderemmo se i campionati venissero congelati alle ultime giornate regolari disputate a febbraio. L’andamento della pandemia, che vede intere squadre di serie A in quarantena, non consente alla Lega calcio di prendere, per ora, delle decisioni in merito. Rimane ancora in piedi l’ipotesi di riprendere il campionato il 2 maggio, ma questo, come abbiamo ribadito sopra, dipende dal ritmo dei contagi. L’ipotesi estrema e ultima è quella di ripartire, a porte chiuse, a metà maggio, con la conclusione del campionato a luglio, cioè oltre il termine della stagione fissato al 30 giugno. Molte squadre, prevedendo una eventuale ripresa solo a metà maggio, hanno già chiuso con gli allenamenti e numerosi sono i giocatori stranieri che se ne sono tornati nei paesi di provenienza. Il presidente dell’Assocalciatori Damiano Tommasi ha ribadito, in settimana, che se si tornasse a giocare in agosto sarebbe già una notizia positiva. Tommasi esclude una ripresa dei campionati a metà maggio poiché tornare in campo avanti con la stagione comporterebbe sia un intervento sui contratti dei giocatori che scadono a giugno sia uno spostamento delle competizioni, cosa che rischia di incidere sull’inizio della prossima stagione. E’ evidente, alla luce delle parole del presidente dell’Assocalciatori, che lo scudetto 2019/2020 potrebbe non essere assegnato. L’ultima volta che uno scudetto non venne assegnato è accaduto 15 anni fa nel 2004/2005, scudetto vinto prima dalla Juventus e poi revocato a causa dello scandalo calciopoli che travolse proprio i bianconeri.

 Franco Fabris