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Tutto sotto controllo

L’IPAB “F. F. Casson” contro accuse gratuite

“In seguito alle accuse, non tanto velate, del consigliere di minoranza Boscolo Capon Beniamino, di seguito la comunicazione ufficiale ulss3 “Con riferimento all’articolo apparso su Chioggianews24 quotidiano online, si evidenzia quanto segue: – il primo caso verificato presso il CSA Casson di Chioggia è stato il caso di T. T. F. , in data 29/03/2020 su tampone eseguito il 28/03 presso il Pronto Soccorso di Chioggia. Il giorno 29/03 è stato dunque eseguito test di screening attraverso tampone a tutto il personale ed a tutti gli ospiti del Centro Servizi, conclusosi il 31 Marzo. L’esito dello screening è arrivato nel corso dei giorni successivi: il Medico coordinatore ha dunque disposto che, in caso di ospite positivo (oppure sintomatico in attesa di esito di tampone), fosse isolato per limitare la promiscuità degli ospiti. – a seguito degli esiti pervenuti dal laboratorio il SISP sovraintendeva, assieme al medico coordinatore della struttura, alla creazione di nuclei appositi per l’isolamento degli ospiti positivi. Inoltre, si verificava la quantità e la tipologia dei DPI in giacenza. Ulteriori DPI necessari per la gestione degli ospiti, sono stati richiesti (e forniti) dall’ULSS 3 dal 3 Aprile, attraverso la Farmacia Ospedaliera, con cadenza settimanale. – per quanto riguarda i DPI, occorre inoltre ricordare che le linee guida OMS/ISS, riportate anche in procedura regionale del 13.03.2020, raccomandano l’uso di maschere FFP-2/FFP-3 solo per manovre invasive e che provocano aerosol nei pazienti con diagnosi di coronavirus” […] “ Nonostante ciò, l’ULSS ha messo a disposizione del personale sanitario le mascherine FFP-2  per la gestione dei pazienti positivi a coronavirus.  Infine, per quanto riguarda la gestione degli ospiti deambulanti, si è rivista la terapia farmacologica per una miglior gestione di tali ospiti in struttura. In particolare, il secondo piano del Girasole che contiene la maggior parte degli ospiti deambulanti e con gravi disturbi del comportamento, ha solo una paziente positiva – totalmente isolata – mentre gli altri ospiti dello stesso piano risultano negativi. Ciò a riprova dell’efficacia delle misure di protezione messe in atto. Ci si rammarica che non sia stata anzitempo richiesta e vagliata alcuna documentazione, sebbene rientri tra i poteri dei Consiglieri comunali. Lanciare accuse senza fondamento in questo periodo critico ha come unica conseguenza quella di complicare ancora di più il lavoro di dirigenza ed operatori, già molto provati dalla difficile situazione, e di aumentare la preoccupazione in capo ai parenti degli ospiti. Escludendo ovviamente l’ipotesi che si voglia fare campagna elettorale sulla pelle della gente, si invita tutto l’agone politico ad avere un atteggiamento più meditato, tenuto presente che la Casa di Riposo in questo momento ha più che mai la necessità di rimanere concentrata sulla cura degli ospiti, senza disperdere risorse soprattutto per riscontrare incauti attacchi. Sarebbe, invece, un bel gesto ed anche una forma di pubblicità positiva se qualche politico si attivasse per raccogliere i fondi per i nostri nonni ricoverati nella struttura. (https://ipachioggia.it/coronavirus-covid19/). Con l’occasione ringraziamo il direttore generale della Ulss3 Serenissima Dal Ben Giuseppe, il direttore dei servizi socio sanitari Pozzobon Gianfranco e le maggiori sigle sindacali con i quali stiamo lavorando in sinergia quotidianamente. Inoltre il Csa F. F. Casson di Chioggia ha un tavolo settimanale aperto con le Oo. Ss nelle persone di Paolo Lubiato Cisl fp, Zennaro Giovanni Uil fp e Sergio Berti Csa.

Chioggia, 16/04/2020

Il presidente del Cda dott. Andrea Giovanni Zennaro