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Il ponte del Musichiere

LAVORI PUBBLICI

Il comitato Saloni vigila e richiama alla necessità della messa in sicurezza

Grande preoccupazione per lo stato in cui versa il ponte del Musichiere. Il Comitato Saloni è pronto a una nuova manifestazione se non partiranno i lavori di ristrutturazione, ma tra Comune e Autorità di sistema portuale vi sono rimpalli di responsabilità. L’amministrazione comunale sollecita l’Adsp a partire con i lavori, declinando qualsiasi responsabilità in caso di incidenti, ma l’Adsp, che pur ha previsto una nuova ispezione a breve, puntualizza che le fessure dipendono dall’assenza dei giunti di competenza comunale. Le profonde crepe sulla sommità da giorni hanno riacceso le attenzioni sul ponte del Musichiere, da tempo transitabile solo a senso unico alternato, e unico via di accesso al quartiere Saloni. «E’ passato quasi un anno dalla manifestazione di protesta», spiega Mattia Boscolo Chiodoro, presidente del comitato, «e nulla è cambiato, anzi ora si vedono profonde fessurazioni che ci fanno preoccupare. Abbiamo chiesto in più occasioni informazioni ai Lavori pubblici sull’inizio dei lavori e la risposta è sempre stata che il cantiere sarebbe partito nella primavera 2020 per durare 10 mesi. Abbiamo documentato lo stato dei giunti nel novembre 2019 e il 22 aprile scorso. L’assessore ai Lavori pubblici Alessandra Penzo ci ha spiegato di aver sollecitato l’Autorità portuale a partire con i lavori e di aver inoltrato la nostra segnalazione. Siamo però stanchi di aspettare. Contiamo nella cantierizzazione nei tempi stabiliti comprendendo la situazione attuale dovuta alla pandemia, in caso del prolungarsi delle tempistiche o di non risposte certe, non escludiamo l’organizzazione di una manifestazione pacifica». L’assessore Penzo nei giorni scorsi ha ribadito che la competenza è dell’Autorità e che il Comune farà la propria parte inserendosi nel cantiere per sistemare il manto stradale e i parapetti, con 250.000 euro. «I decreti della presidenza del Consiglio hanno imposto di spostare in là i termini della realizzazione delle gare di appalto», specifica in una nota l’Autorità di sistema, «Siamo pronti a partire, ma non possiamo muoverci in queste settimane. Abbiamo comunque richiesto un’ulteriore verifica sullo stato del ponte da parte di un tecnico specializzato, che avverrà nei prossimi giorni e si renderà pubblico l’esito. C’è da dire però che già un’ispezione congiunta c’era stata a fine 2019 e era emerso che le crepe sono causate dalle assenze dei giunti di dilatazione la cui manutenzione spetta al Comune. Dal Comune stiamo anche attendendo un impegno formale per impegnare i 250.000 euro per le opere a corollario del nostro intervento di restauro…».

Elisabetta Boscolo Anzoletti