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Incontri a distanza

Lions Club Chioggia

Lezioni contro bullismo e cyberbullismo

Alla luce dei  DPCM  in tutti i suoi articoli  comprese le Misure Igienico Sanitarie il Lions Club di Chioggia, come tutti i Club del Distretto, ha sospeso tutte le attività di servizio, gli eventi, le riunioni  di tutti i tipi in forma tradizionale. Tuttavia con modalità diverse,  attività e service non vengono trascurate. Ecco allora che anche quest’anno il Service pluriennale per il contrasto al Cyberbullismo è stato ripreso. Nonostante la sospensione delle attività scolastiche, in collaborazione con la Scuola Paolo VI che sta usando una piattaforma di e- learning mediante lezioni in diretta, il club di Chioggia ha organizzato due incontri martedì 24 e giovedì 26 marzo della durata di un’ora ciascuno, in cui sono stati  affrontati rispettivamente con i bambini della quinta primaria e con i ragazzi della prima secondaria i temi del bullismo e del cyberbullismo, sia dal punto di vista legale che dal punto di vista psicologico. Gli aspetti legali sono stati approfonditi con relazione da parte del nostro socio Avv. Alessandro Scarpa, che è anche officer distrettuale per il tema di studio nazionale “Un calcio al bullismo ed al cyberbullismo” come collaboratore dell’avv. Salvatore Frattallone, referente distrettuale, che ha parlato sia della legge 71/2017, di contrasto al cyberbullismo, che delle varie ipotesi di reato che possono essere commesse anche da minori in danno di altri minori, con ogni conseguenza del caso. Gli aspetti psicologici sono stati affrontati dalla dottoressa Psicologa e Psicoterapeuta Cristina Pesce, che già in passato ha collaborato con il Lions Club per il service in questione. L’intervento della Psicologa si è incentrato sui vissuti emotivi, sui segnali comportamentali tipici di chi è vittima di bullismo, e sul profilo di personalità di un bullo o di un cyberbullo, nonché sul ruolo dei cosiddetti “aggressori indiretti”, cioè gli spettatori passivi, quelli che pur non compiendo atti di bullismo o cyberbullismo, assistono, senza intervenire in favore della vittima. Tutto ciò in un’ottica di prevenzione al fenomeno che, purtroppo, è sempre più diffuso anche in età molto precoce, poiché l’uso delle tecnologie è sempre più accessibile anche ai bambini. Oltre alla evidente novità di un intervento non in aula ma via internet, ben diverso dalla presenza in classe, che diversamente dagli anni scorsi quest’anno non poteva essere resa, i relatori si sono poi trovati nella possibilità di avere una partecipazione simultanea di ragazzi e genitori, per la maggior parte dentro casa e quindi vicina ai figli, aprendo un dialogo esteso “alla famiglia” su tematiche solitamente affrontate in contesti disgiunti. Ciò ha permesso di fornire degli spunti di riflessione, ben utilizzabili in questo periodo di riduzione delle attività che ordinariamente ci distolgono dal dialogo in famiglia.