//Emergenza e disoccupazione
Marco-Callegarin

Emergenza e disoccupazione

consorzio cooperative lavoratori dello spettacolo

A colloquio con il presidente Marco Callegarin

“Sembrano un ricordo lontano le serate trascorse in discoteca, pub o feste paesane accompagnate dalla musica di orchestre, band, artisti che facevano ballare e divertire migliaia di persone. Al loro seguito operavano tecnici audio, tecnici luci, service, riassumendo una filiera collegata al mondo dello spettacolo che a causa delle restrizioni imposte dai vari decreti governativi collegati all’emergenza sanitaria da COVID-19 è completamente ferma da fine febbraio”. “Le società cooperative del settore dello spettacolo associate nel Consorzio Italiano Cooperative dello Spettacolo – CICS: Cam, Deltartisti, Musicamagica, Rcm e Terzo Suono, con sede in viale J.F.Kennedy, 41 a Taglio di Po – ricorda il presidente, Marco Callegarin (nella foto) – oggi devono far fronte ad una serie di emergenze, legate principalmente alla legittima richiesta dei soci lavoratori di continuare a vedere indennizzata la perdita di lavoro fino a quando l’intero mondo delle manifestazioni, dei concerti, delle rappresentazioni teatrali, dell’intrattenimento, della musica da ballo potrà riprendere la propria attività. Siamo tuttavia convinti che la ripresa dovrà essere favorita e accompagnata in tutto il comparto dello spettacolo, non trascurando le discoteche, le sale da ballo, le feste paesane ed altri eventi di svariata natura, molti dei quali con fine solidaristico”. Come giudica l’attuale situazione? “Prendiamo favorevolmente atto che il Decreto legge “Cura Italia” n. 18 del 17 marzo 2020 all’articolo 38 prevede il riconoscimento di una indennità a favore dei lavoratori dello spettacolo nel mese di marzo – afferma Callegarin – della quale i nostri soci hanno beneficiato. Infatti, le cinque società cooperative, costituite nei primi anni novanta, operano nel settore dello spettacolo e sono composte da oltre settecento soci lavoratori, tutti inquadrati con rapporto di lavoro parasubordinato <contratto di collaborazione non occasionale> certificato dalla Commissione ITL (Ispettorato Territoriale del Lavoro) di Ferrara-Rovigo in data 28 febbraio 2017. Tale scelta intrapresa dai consigli di amministrazione delle cooperative e dai soci stessi oggi ci ha permesso di beneficiare del bonus riconosciuto per i titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa del settore dello spettacolo previsto dal decreto legge “Cura Italia”. Detta misura di sostegno pare sia confermata anche per i mesi di aprile e maggio”. 

Quale futuro intravede per la categoria di lavoratori? “Tuttavia siamo consci che l’emergenza in atto avrà ripercussioni sul nostro settore – spiega Callegarin – ancora per un lungo periodo con l’esigenza di beneficiare di interventi economici a sostegno dei nostri soci per diversi mesi. Il Cics ha intrapreso un confronto proficuo con l’assessore regionale alla cultura, il polesano Cristiano Corazzari, portando alla sua attenzione le problematiche dei nostri soci che rappresentano il settore dello spettacolo nella più ampia accezione del termine. Abbiamo apprezzato il suo intervento in videoconferenza al coordinamento tecnico a livello nazionale della Commissione Beni ed Attività culturali al quale hanno partecipato gli assessori alla Cultura di tutta Italia. In particolare tra le proposte avanzate al ministro Dario Franceschini la possibilità di assegnare alle Regioni una quota del Fondo COVID-19 spettacolo da destinare, tra l’altro, ad imprese ed organismi privati per la programmazione e produzione di eventi di spettacolo dal vivo. L’assessore ritiene che con l’erogazione di contributi ad hoc verranno sostenuti i livelli occupazionali del comparto culturale affinché sia pronto quando sarà avviata la fase di ripresa graduale. Abbiamo inoltre intrapreso contatti con il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, On. Dario Franceschini e con il sottosegretario al ministero dell’economia e delle finanze, il veneziano Pier Paolo Baretta. L’intento è di sensibilizzare il Governo sulla grave emergenza che stanno vivendo i nostri soci che rappresentano un settore nel quale l’aggregazione del pubblico è elemento fondamentale e per questo motivo sarà l’ultimo a ripartire. Siamo convinti che la ripresa dovrà essere accompagnata per tutta la filiera del mondo dello spettacolo con azioni mirate a sostegno dell’intero comparto”.

Giannino Dian