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Bandiere-Marciane

Bandiere marciane

ARALDICA

Parlando delle bandiere marciane, ricordiamo che una prima citazione dell’immagine dell’evangelista San Marco – e non del leone marciano – nei vessilli della Veneta repubblica, è del 24 luglio 1177. Solo nei primi anni del secolo XIV l’immagine dell’evangelista Marco venne a sostituirsi con il simbolo dello stesso Santo, in forma leonina alata. Il leone fu dapprima piccolo, di forma rozza, ora intero, ora a mezzo corpo, di color rosso in campo bianco. Solo verso il mezzo del secolo cominciò a comparire la bandiera con il drappo di rosso (più visibile in mare) e il leone, divenuto d’oro, andò perfezionandosi nel disegno. E dal XV secolo i leoni marciani passanti cominceranno a poggiare con le zampe anteriori sulla terraferma, in ostentazione del saldo dominio dello “stato da terra”, mentre con le posteriori continueranno a figurare nell’acqua, per la perpetuazione dello “stato da mar”. Per gli smalti delle bandiere marciane, osserviamo che nelle cerimonie ufficiali e nelle processioni alle quali partecipava il serenissimo Doge, lo stesso era sempre preceduto da otto “comandatori” che reggevano altrettanti vessilli marciani. I colori del drappo erano di bianco, di rosso, d’azzurro e di violetto). Secondo il cerimoniale veneziano, avevano la precedenza i vessilli il cui colore corrispondeva al momento politico in cui si trovava la Serenissima. Così precedevano gli stendardi con il drappo di bianco, se la Repubblica era in pace, con drappo di rosso, se in guerra, con drappo d’azzurro, se in alleanza con qualche sovrano e infine con drappo di violetto, se in tregua d’armi. Le bandiere delle fortezze erano di colore vario – il più spesso azzurro – e portavano lo stemma del Castellano e del Comandante, insieme col leone veneziano. Quelle dell’esercito portavano i colori e gli stemmi dei singoli proprietari e comandanti delle condotte, o dei reggimenti. La Veneta repubblica, però, non codificò mai ufficialmente la sua araldica e la sua vessillologia, così che il leone marciano e la bandiera furono rappresentati in modo assai vario, fino alla loro scomparsa, avvenuta nel maggio del 1797.

Giorgio Aldrighetti