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Raccolti 1200 kg di generi alimentari

Unità pastorale Taglio di Po e Mazzorno

Esemplare l’attività umanitaria nei confronti delle famiglie bisognose delle comunità di Taglio di Po e Mazzorno Destro nel periodo del Covid-19. Fin dall’inizio dell’emergenza del coronavirus CoVid-19, al centro commerciale Aliper di viale Kennedy a Taglio di Po è iniziata una raccolta di generi alimentari a lunga scadenza ed altri prodotti per la casa e l’igiene personale, a favore delle famiglie dell’Unità Pastorale delle parrocchie di San Francesco d’Assisi di Taglio di Po centro e della frazione di Mazzorno Destro. Ad avere questa iniziativa, mettendo a disposizione i propri locali, è stata la direzione del centro commerciale Aliper di Taglio di Po con il suo direttore Nicola Tandin il quale ha interessato della proposta il sindaco, Francesco Siviero, Il sindaco Siviero ha accettato la proposta ed ha coinvolto nell’iniziativa il parroco don Damiano Vianello e il presidente dell’associazione Onlus “Foglie Vive” Daniele Passarella. Nella galleria del centro commerciale sono stati collocati due carrelli con un cartello: “Spesa solidale”: questo è bastato a sensibilizzare i tanti clienti dell’Aliper i quali, spontaneamente e senza la presenza di nessuna persona fisica, hanno iniziato ad acquistare e all’uscita depositare nei carrelli, quanto da loro scelto, che due volte alla settimana vengono prelevati dalla Protezione civile, alla quale va un sincero ringraziamento, e portati alla Caritas parrocchiale. “Fino ad ora – ha spiegato il coordinatore della Protezione civile, Ivano Domenicale (nella foto) – abbiamo prelevato e consegnato alla Caritas, in vicolo San Francesco, 12 carrelli, per complessivi 1200 chilogrammi di merce varia (pasta, riso, latte, tonno e carne in scatola, passata di pomodori, legumi, olio, biscotti, zucchero e farina, prodotti per l’igiene della casa e delle persone) e la raccolta continua perché la generosità della nostra gente è grande”. “Ogni circostanza della vita anche la più insidiosa ci permette di non dare più nulla di scontato – ha aggiunto il parroco don Damiano – ci fa apprezzare ancora di più tutto ciò che abbiamo ricevuto. In questo modo recuperando il senso profondo della nostra opera e pur coscienti che non risolveremo il problema della povertà, abbiamo l’occasione per far crescere la nostra umanità, a non spegnere la speranza, consapevoli che di quanto ha detto Papa Francesco per la giornata mondiale dei poveri 2029 <i poveri non sono numeri a cui appellarsi per vantare opere e progetti: sono persone a cui andare incontro>”. “E’ proprio vero che non c’è sfida che possa fermare il cuore della nostra gente – ha concluso il sindaco Siviero, la passione per l’umano; nemmeno questa sfida drammatica della pandemia del coronavirus ha fermato il cuore. Il cuore ha messo mascherina e guanti ma non ha smesso un attimo di battere: con intelligenza, senza tralasciare nessuna precauzione”. L’appello per aiutare tante famiglie dell’Unità pastorale, lanciato dal sindaco Siviero con l’assessore ai servizi sociali Silvia Boscaro, dal parroco don Damiano e dal presidente Passarella per integrare quanto viene raccolto all’Aliper, è stato donato da: “La Cultiva” – azienda agricola; fratelli Uccellatori – azienda agricola; Crai alimentari Spinello; Eurovo srl; associazione Foglie Vive con i suoi orti; Romea frutta di Boscolo Orietta; Panificio Lazzarin e l’Istituto Alberghiero “Cipriani” di Adria; Sono 37 le famiglie che si stanno assistendo con pacchi preparati da volontari della Caritas: complessivamente nei mesi di marzo, aprile e prima metà di maggio sono stati oltre 180 i pacchi preparati e consegnati a domicilio ogni 15 giorni da volontari della Caritas, di Foglie Vive e dagli Scout-agesci.

Giannino Dian