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La Regione nel CdA con Marangoni

Consorzio di bonifica Delta del Po

Con le nomine di propria competenza, effettuate dalla Giunta Regionale del Veneto dei propri rappresentanti nelle assemblee consortili, nei consigli di amministrazione nonché dei revisori unici, si sono completati gli organi consortili previsti dalla legge regionale n. 12/2009, rinnovati con le elezioni del 15 dicembre 2019. La Giunta regionale, dopo i bandi per la presentazione di proposte di candidature, l’istruzione delle stesse, la verifica della regolarità della documentazione prodotta, nonché la sussistenza dei requisiti richiesti per le nomine in argomento, attraverso il competente Ufficio della Direzione Difesa del Suolo, ha individuato i nominativi dei candidati idonei alla nomina. Per il Consorzio di Bonifica Delta del Po, a rappresentare la Regione Veneto nel consiglio di amministrazione è stato nominato Doriano Marangoni di Taglio di Po; nell’assemblea, Antonio Duò di Badia Polesine; e revisore unico, Filippo Carlin di Porto Viro (riconferma nell’incarico). Il neo consigliere Marangoni (nella foto), 70 anni, diploma magistrale, ex assicuratore, conduttore di azienda agricola a Porto Viro, dopo aver ricordato che con delibera n.177 del 14 febbraio 2020 è stato nominato consigliere-rappresentante regionale nel consiglio di amministrazione del Consorzio di Bonifica Delta del Po, con sede in via Pordenone n. 6 a Taglio di Po, e di averne avuto notizia il 3 marzo scorso ha detto, di “Essere particolarmente onorato di questo prestigioso incarico” ma anche di capire che “E’ un grande onere e una sfida importante per il futuro dell’Ente consortile”. “Ho già avuto modo di partecipare ai lavori del Consiglio di amministrazione del 26 aprile e del 21 maggio 2020 – ha proseguito Marangoni – e in quelle occasioni ho avuto modo di conoscere ed apprezzare il presidente, Adriano Tugnolo, i colleghi di Giunta e il direttore Giancarlo Mantovani con i quali, fin da subito, sono stato accolto con grande favore e instaurato un buon rapporto di collaborazione. Ho capito che i grandi temi dell’Ente sono quelli della salvaguardia del territorio, la difesa idraulica, la siccità, il cuneo salino, l’irrigazione e la subsidenza che ancora non è finita nonostante che i pozzi e le centrali per l’estrazione del metano sono chiusi da diversi decenni. Sono venuto a conoscenza dei progetti già finanziati o in corso di finanziamento per la rilevante cifra di oltre 71 milioni di euro e che il Consorzio sta lavorando in sinergia con la Regione Veneto e con l’Autorità di Distretto del fiume Po per il finanziamento della progettazione e la realizzazione di una barriera contro l’intrusione del cuneo salino sul Po di Pila del valore di 35 milioni di euro”. Con quale spirito entra nel Cda di un Ente di così grande importanza per il nostro territorio deltizio? “Il mio intento – ha spiegato il consigliere Marangoni – è di impegnarmi per rafforzare il già esistente ottimo rapporto di collaborazione tra la Regione Veneto e il nostro Consorzio di Bonifica delta del Po, in particolar modo attraverso l’assessore regionale Cristiano Corazzari che ho già interpellato e coinvolto su determinate problematiche, ricevendo la massima disponibilità, avendo anche in passato dimostrato molta sensibilità verso il nostro territorio”. “Il Consorzio di Bonifica Delta del Po – ha concluso il neo consigliere Marangoni – è senz’altro tra quegli Enti Pubblici di diritto economico, amministrati dagli stessi consorziati, che sono indispensabili per il territorio, soprattutto come il nostro, che si trova sotto il livello del mare mediamente per 2 metri con punte di 4,3 metri come il capoluogo di Taglio di Po e di Porto Viro, località Contarina, sia per il sollevamento dell’acqua piovana per evitare allagamenti in occasione di eccezionali temporali o per filtrazioni dagli argini che per l’irrigazione delle campagne dedicate a coltivazioni tradizionali ma anche con vaste estensioni di riso e culture orticole”. 

G. Dian