//Visto da un cittadino di Porto Tolle
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Visto da un cittadino di Porto Tolle

Focus sul territorio

Un brutto periodo per tutti, immaginiamoci per chi deve governare un territorio. Il sindaco di Porto Tolle Roberto Pizzoli dallo scoppio della pandemia Coronavirus Covid19 si è calato nella realtà dei cittadini in un’informazione corretta e responsabile e nello stesso tempo programmando quanto si poteva fare. L’epilogo di tutto questo, diciamo da fine febbraio ad oggi, lo ha tratto a distanza di 80 giorni circa comunicando che sul nostro territorio non c’erano più casi positivi, siamo a zero in tutto. Bene. Ma qualcosa ha funzionato pure in questa situazione, per esempio i lavori al Porto di Pila, la rimozione dei rifiuti lungo la Sacca di Scardovari, il via alle assunzioni per il Centro polifunzionale per gli anziani, il consiglio comunale che ha visto la maggioranza perdere un pezzo con la formazione di nuovi gruppi consiliari: Italia viva (Bovolenta-Ferrarese), Nuovo progetto (Gibin-Siviero), Lista Bellan (Bellan-Nicolasi), l’arrivo dei primi fondi per i bisognosi (oltre 70mila euro), alcune schermaglie di politica locale con botta e risposta (ritorneremo in altri servizi), una cinquantina tra delibere e determine per l’avvìo di iniziative e interventi sul territorio e sul personale, l’apertura del centro estivo e delle animazioni in collaborazione con la cooperativa Goccia, interventi per le famiglie con l’abbassamento dei contributi per l’asilo nido, mensa e altri servizi, l’inizio in sordina dell’attività turistica sia a Boccasette che a Barricata. Non finisce mai l’attenzione verso la pesca. Dopo il maltempo dell’anno scorso con danni ingenti, ecco il coronavirus che di fatto “ferma” l’attività. A turno si pesca una volta la settimana, forse due. Ma il mercato non c’è e a tutt’oggi è ancora una situazione anomala che mette a dura prova la categoria. Sono arrivati i bonus che ovviamente non attutiscono il brutto momento, ma piuttosto di niente… Come anche per l’agricoltura. Si spera ora nella ripresa che non sarà a breve. Nel contesto si inserisce ancora il problema dei nuovi permessi per la pesca, che sono altri posti di lavoro ma che la Provincia non intende concedere dopo quanto è successo l’anno scorso in sede di rinnovo delle concessioni. Domanda: la Provincia sta giocando sulla pelle dei pescatori? E ora sarà il Giudice che darà la risposta. In molti si propendeva verso una misura di mediazione che poteva accontentare  le parti. Un’altra novità è arrivata con l’avvio dei lavori di intervento di ripristino della costa per la difesa a mare e vivificazione delle lagune. Una lunga storia che pare sia sulla buona strada. Da troppi anni le prese in giro sono state molteplici. Su questi aspetti è giusto evidenziare l’iniziativa del consigliere regionale Azzalin che ha voluto incontrare sui social i responsabili della pesca per dare man forte a quanto la Regione, in ritardo, stava per realizzare sul territorio. Sul turismo, ormai aperto in sicurezza, si è fatto molto pur nei ritardi ormai cronici. Anche qui il Gruppo giovani delle spiagge di Boccasette e Barricata si sono dati da fare e ora aspettano solo che i turisti arrivino.Un primo assaggio c’è stato fin qui e della gente è scesa nel Delta, con la novità dei camper molto numerosi, dei motociclisti e dei turisti di visitazione. Già ci sono delle prenotazioni e probabilmente anche quest’anno, nonostante tutto, ci saranno tre mesi di attività che per un turismo giovane com’è quello di Porto Tolle, non è poi male. Ma ricordiamoci che per quanto è accaduto nel nostro Paese, ci vorrà del tempo prima di tornare nella normalità. E soprattutto bisogna avere fiducia di quello che ci viene detto. Il nostro territorio poi ne ha passate di cotte e di crude e vogliamo essere fiduciosi che anche questa situazione migliorerà ma ci vuole tempo. E c’è anche la buona notizia: Human Company la società che ha acquisito il progetto di riconversione dell’area ex Centrale Enel per la costruzione di un Villaggio turistico diffuso, continuerà il suo iter e nessun passo indietro per arrivare all’obiettivo per l’insediamento del villaggio turistico tanto atteso in tutto il Delta. E anche su questo ritorneremo in un prossimo servizio.

Chiudiamo con un documento-lettera che il Sindaco ha trasmesso lo scorso mese al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte per chiedere aiuto per quanto subito a causa di Covid-19. Molti fondi sono stati dirottati per gli interventi necessari sul territorio e ora che si andrà a discutere del bilancio molti nodi arriveranno al pettine perché le coperture dovranno quadrare. Ecco quindi il testo della lettera: 

“Illustrissimo Presidente, mi rivolgo a Lei, come sicuramente avranno già fatto moltissimi concittadini da tutto il nostro amato Paese, per portare alla sua attenzione alcune istanze pervenute in questi difficili mesi, consapevole del Suo impegno profuso nel gestire un’emergenza sanitaria senza precedenti. Io ho l’onore di essere uno dei circa ottomila sindaci italiani. Io ho l’onore di rappresentare un paese che ha saputo trasformare un territorio, spesso vittima di avversità, dalle alluvioni del dopoguerra per finire con gli eventi calamitosi abbattutosi su di esso negli ultimi due anni. Porto Tolle è un luogo meraviglioso sia dal punto di vista ambientale sia per le eccellenze del settore primario, commerciale e turistico, che oggi si trovano in serio pericolo. Presidente, con questa missiva Le chiedo che la ripartenza sia possibile per tutte le attività che possono esercitare la loro professione con regole chiare ed univoche, senza costituire un rischio per la salute, con la responsabilità individuale spesso invocata. Le chiedo un sostegno finanziario diretto alle imprese locali, alle partite Iva e dipendenti privati, che subiscono le gravi conseguenze, rispettivamente, dell’azzeramento del fatturato e della disoccupazione, richiedo misure di supporto per il pagamento di affitti, canoni di locazione, utenze, rate dei mutui e per il mantenimento delle attività già duramente messe alla prova, al fine di evitare il collasso della nostra rete socio economica. Le chiedo di poter intervenire sui bilanci comunali, già in sofferenza, per garantire i servizi essenziali e lo sviluppo territoriale, possibilmente liberando parte dei fondi accantonati e vincolati nelle casse dei nostri Enti. Le chiedo infine di stabilire regole chiare e protocolli da seguire per permetterci di strutturare delle attività per i nostri bambini e ragazzi, per permettere loro di ritornare ad una vita fatta di apprendimento e di condivisione, che il Covid-19 sta rubando loro ormai da troppo tempo, e che nessuno rimanga escluso o solo, che tutti possano affrontare questo periodo con la dignità che ha sempre contraddistinto il nostro popolo”.

Luigino Zanetti

Nella foto il sindaco Pizzoli (polesine24.it).