//BREVI DA CHIOGGIA N.26-2020

BREVI DA CHIOGGIA N.26-2020

*ARIA “QUASI” PULITA A CHIOGGIA. La stazione mobile Arpav posizionata in calle San Martino ha misurato i livelli di inquinanti atmosferici in centro dal 22 maggio al primo luglio, poi dal 24 ottobre al 17 dicembre 2019. La concentrazione in particolare di monossido di carbonio, biossido di zolfo e biossido di azoto non ha mai superato i limiti di legge giornalieri. Nel complesso la qualità dell’aria è stata classificata tra buona e accettabile. Non male, ma può migliorare.

*EX-COLONIA TURATI. Un gruppo di imprenditori privati ha proposto al comune che l’ex-colonia Turati sia data loro in concessione trentennale per trasformarla a proprie spese in casa di riposo. Nonostante le voci polemiche, che vedrebbero fuori luogo una casa di riposo in una location più “da movida”, il vicesindaco Marco Veronese fa presente che l’edificio è in abbandono da 12 anni e questa è la prima proposta concreta che il comune riceve.

*DANNI DELL’ACQUA ALTA. I rimborsi ai privati per i danni dell’acqua alta eccezionale di novebbre tardano ad arrivare: molti commercianti hanno rimesso tutto a posto anticipando somme importanti e ora sono stati colpiti dal lockdown. Se n’è interessato Beniamino Boscolo Capon (FI), il quale riporta di aver chiesto delucidazioni all’assessore Genny Cavazzana che avrebbe spiegato che il rimborso ai privati richiedenti sarà liquidato dopo quello al patrimonio pubblico. Venezia, intanto, ha avuto tutto.

*IMU. Approvato all’unanimità in Consiglio comunale il provvedimento che rinvia il pagamento dell’Imu per stabilimenti balneari, alberghi, affittacamere, ogni utenza rimasta chiusa per lockdown purché gestita dai proprietari: il 1° acconto slitta al 16 luglio.

*PISTA ROSA. Approvato all’unanimità l’ordine del giorno del capogruppo dem Jonatan Montanariello a proposito della predisposizione di maggiori controlli sul Lusenzo, in particolare sulla pista rosa, continuamente oggetto di atti di vandalismo. 

*AUTOBUS URBANI. L’assessore ai trasporti Stecco ha raccolto le lamentele degli utenti delle tratte Actv 3, 4 e 5 e chiesto alla rappresentante di Chioggia nel consiglio di amministrazione Actv, Eliana Capuzzo, di intervenire affinché il servizio sia ripristinato come prima del lockdown. Gli utenti di Ca’ Bianca, Ca’ Pasqua, Ca’ Lino, Isola Verde e S.Anna sono passati da una corsa ogni ora e mezza ad una ogni 3 ore. Anche lo spostamento del capolinea a Ridotto Madonna anziché in Isola dell’Unione crea dei disagi per le coincidenze.

*RIPASCIMENTO A ISOLA VERDE. Mercoledì 17 giugno sono iniziati i lavori notturni di ripascimento del litorale di Isola Verde eroso dalle mareggiate del 2018. La sabbia viene prelevata dalla foce dell’Adige e trasportata nelle sei celle da riempire con un maxi tubo. Osserva Giogio Bellemo, presidente Ascot: “Senza opere permanenti sono interventi destinati a scomparire alla prima mareggiata importante, finché la priorità sarà Jesolo andrà sempre così”. I lavori nel frattempo sono stati bloccati per “eccessivo rumore”…

*TEGNÙE. Appena ripristinati gli 11 ormeggi posti a segnalazione delle Tegnùe che erano stati strappati dalle mareggiate, nemmeno 48 ore dopo i volontari dell’associazione Tegnùe onlus si sono accorti che ne manca uno: furto o incidente che sia, è stata “una scoperta spiacevole” ha dichiarato il presidente Piero Mescalchin. La boa, necessariamente, sarà ripristinata.

E. Ballarin