//La sudorazione a tavola
sudorazione

La sudorazione a tavola

COSTUME & SOCIETA’

Come prevenire gli imbarazzi con la giusta alimentazione

Se il caldo, il sole e l’afa almeno quest’anno possono sembrare un sollievo, la stagione più spensierata porta in dote i fastidi di sempre. E anche di più. Zanzare, vestiti che si incollano alla pelle, asfalto surriscaldato, alberi che sembrano sempre troppo pochi quando servirebbe un ristoro ombreggiato ogni dieci metri. Aria condizionata forse da evitare il più possibile, scarsa o nulla predisposizione alla cucina, lavatrici in funzionamento costante. E poi la regina dell’estate: la sudorazione eccessiva. D’estate non si può non sudare, almeno durante il giorno. È una condizione fisiologica e obbligatoria che non conviene smorzare e tenere a bada, non con i rimedi presenti in commercio come i deodoranti antitraspiranti, portatori di molteplici effetti collaterali. Partendo dal fatto che sudare nella stragrande maggioranza dei casi è normale, vale la pena provare a modificare la propria alimentazione come consigliano gli esperti nutrizionisti. Per evitare di ritrovarsi vittime di una sudorazione eccessiva ci si dovrebbe tenere alla larga da alcuni cibi. Gli alimenti molto salati come le patatine fritte perché inducono organismo a produrre sudore per metabolizzare il sale in eccesso. Lo stesso vale per i prodotti alimentari particolarmente grassi e trasformati come salsicce e insaccati: essi richiedono uno sforzo maggiore per essere scomposti e assimilati dall’organismo con conseguente aumento della temperatura corporea. No anche ai cibi piccanti come il peperoncino che può provocare un aumento della frequenza cardiaca che a sua volta fa innalzare la temperatura del corpo. Ma la lista dei cibi potenzialmente responsabili di un eccesso di sudorazione è ampia. Oltre a tutto ciò che è fritto e piccante vanno aggiunti alimenti che per molti palati costituiscono il fulcro del buon mangiare. Le carni rosse, le spezie, in particolare lo zenzero, la caffeina e gli alcolici. Si associano anche quegli alimenti capaci di alterare il sudore rendendolo più intenso e facilmente percepibile anche alla distanza: aglio, cipolla, broccoli e cavolfiore. Ma allora come prevenire le imbarazzanti chiazze gialle e talvolta celestine, a discrezione della composizione dell’abitino o della camicia indossati? Dando per scontata l’amicizia dell’acqua, indispensabile per pulire l’intero organismo dalle scorie e quindi evitare le spiacevoli conseguenze di un’alimentazione troppo carica, si può puntare su un regime alimentare a base di frutta e verdura ricche di vitamina B come meloni, spinaci, verdura a foglia verde e larga, mele cotogne, uva. Poi ravanelli, rucola, pomodori, mais, cetrioli e sedano. L’olio d’oliva si rivela un valido alleato anche in questo caso. Infine un segreto da intenditori: l’erba schisandra, un integratore per sportivi in calo di energie e sali minerali. Questi consigli possono rivelarsi utili solo se la sudorazione rimane comunque entro i limiti di guardia perché l’iperidrosi non può trarre beneficio unicamente da una rivoluzione del regime alimentare. Sudorazione a parte, chiunque è ormai consapevole del fatto che d’estate la leggerezza e la veloce digeribilità a tavola dovrebbero costituire la regola. I cibi sostanziosi sono tradizionalmente prerogativa delle stagioni più fredde. Eppure non è raro imbattersi in melanzane alla parmigiana, cannelloni, lasagne e pasta al forno. Ma non occorre scomodare i classici intramontabili della cucina, anche una semplice insalata di riso può essere rinforzata al punto da diventare un mattone per lo stomaco. E scomporre, sminuzzare, triturare e digerire un mattone non può essere una faccenda da risolvere in due ore e mezza.  

Rosmeri Marcato