Una-famiglia

Economia

Se la questione è eminentemente culturale, l’aiuto economico non risulterà sgradito

Lo capiscono anche i sassi che il primo, fondamentale impegno che il Governo dovrà assumere con gli abbondanti fondi in arrivo dall’Europa, è il sostegno alla maternità. Il classico impegno a lungo termine; ma se non ce ne facciamo carico, il lungo termine non ci sarà per un’Italia che si sta sempre più rapidamente svuotando.

Okay, i bambini non si acquistano al supermercato né si può impiantare una fabbrica ad hoc. Occorre convincere i giovani italiani a puntare sui figli e non solo su se stessi: tra l’altro, crearsi una famiglia è da sempre il migliore stimolo ad impegnarsi nelle responsabilità e nei miglioramenti, rispetto al consumare i beni aviti in aperitivi e yoga. E se la questione è eminentemente culturale (decenni di bombardamento di “io” qualche danno l’hanno fatto), certo l’aiuto economico non risulterà assolutamente sgradito. Ne abbiamo le prove.

Le uniche due province in controtendenza rispetto alla micidiale denatalità italiana sono quelle di Bolzano e Trento. Certo, c’è il fatto culturale che aiuta: per loro fare figli è importante. Ma anche aiuti economici e una rete di welfare che il resto del Paese se li sogna. Bolzano ha il record nazionale del tasso di natalità anche perché da tempo ha saputo invertire una rotta che la stava toccando con azioni pratiche e finanziamenti “giusti”.

Da anni funziona una Agenzia per la famiglia che dà sostegno a 47mila nuclei familiari grazie anche a una dote da 80 milioni di euro annuali. Dai 200 euro al mese per le coppie che hanno figli fino a 43 mesi di età, alle Family card che riconoscono lo sconto del 30% su tutti gli acquisti primari di famiglie con più di 3 figli, oltre a mensa scolastica, asilo e trasporti gratuiti. Ma poi aiuti per gli affitti, per i mutui immobiliari, per i ticket sanitari… fino al supporto delle tagesmutter (microasili di vicinato gestiti da mamme qualificate) al prezzo orario che varia dai 90 centesimi ai 3,65 euro! Direte: ma “loro” hanno un sacco di soldi! Anche noi, se è per questo. Ma preferiamo buttarli in salvataggi industriali che non salvano nulla, in prebende elettorali, in sussidi improduttivi, in pensioni anticipate.

Certo, il ritorno elettorale è importante in Italia come altrove. E le politiche demografiche hanno un impatto comunque inferiore rispetto alla mancia elettorale qui e ora. Ma la gente ricorda, e apprezza. Si veda il gradimento che la classe politica ha a Bolzano, dove – en passant – il presidente della Provincia ha sette figli. Mandiamolo a Roma.

Nicola Salvagnin

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