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Libri e riviste

Secondo numero del 2020 per la rivista “Una vita un sevizio”, quadrimestrale di informazione religiosa della Congregazione delle Serve di M. Addolorata di Chioggia. Questo numero dedica ampio spazio alle pagine del Fondatore, padre Emilio Venturini, dichiarato Venerabile da papa Francesco il 21 febbraio 2020. Sono a lui dedicati cinque testi.

La proclamazione del decreto sulle virtu’ eroiche di suor Pierina Pierobon. Il 26 maggio, nel giorno della festa di san Filippo Neri si è svolta una celebrazione solenne, nella cattedrale Santa Maria Assunta, durante la quale è stata data lettura del decreto sopra le virtù eroiche del Venerabile padre Emilio Venturini. Viene presentata ai lettori la sua figura partendo dalle informazioni più significative della sua biografia in relazione con le sue opere e la sua testimonianza: la consacrazione nella congregazione dell’Oratorio di san Filippo Neri, l’ordinazione sacerdotale a 22 anni, la chiusura delle congregazioni imposta dalle leggi del periodo che diventa provvidenziale opportunità: padre Emilio porta in diocesi l’Apostolato della Preghiera, inizia a raccogliere dalla strada ragazzi e soprattutto bambine: per prendersi cura di loro fonda la Congregazione delle Serve di Maria Addolorata con la maestra Elisa Sambo, prima superiora della comunità.

Il Venerabile della porta accanto, omelia del vescovo Adriano. Nella sua omelia il vescovo ha inquadrato l’azione e la spiritualità di padre Emilio quale padre dell’Oratorio di san Filippo Neri prima, e poi anche come sacerdote del clero diocesano. Il vescovo si è soffermato particolarmente sulla lettura dei Voti dei teologi, trovandovi corrispondenza con la figura di padre Emilio: una vita lieta e “di gaudio nello Spirito” nonostante la serietà del carattere, una vita spirituale alimentata dalla preghiera e dall’Eucaristia, la fiducia assoluta nella divina provvidenza. 

Un esempio da imitare, di Silvia Gradara, che è stata membro della commissione storica che ha prodotto il materiale per la causa diocesana ed esprime qui la gioia e anche l’orgoglio nel vedere il riconoscimento da parte della Chiesa delle virtù eroiche di padre Emilio.

Emozione e felicità, a cura della Comunità Santa Maria della Speranza (Xochimilco México). La comunità ha celebrato la messa di ringraziamento, per il decreto di Venerabilità e ricordato pure l’anniversario della fondazione della Congregazione, nella chiesa parrocchiale di Xochimilco, dedicata a San Bernardino da Siena, ed è stato anche esposto alla venerazione il quadro di padre Emilio Venturini.

L’amore di Cristo ci possiede, di suor Rénilde Habonimana (Bwoga, Burundi). La comunità di Bwoga, per celebrare la venerabilità di padre Emilio, ha organizzato due giorni di riflessione sulla figura del fondatore, terminati con la celebrazione dell’Eucaristia. La comunità ha raccolto, in questa occasione, generi alimentari e vestiario per i carcerati della prigione di Gitega.

Questo numero è arricchito da un contributo di mons. Giuliano Marangon che, nella pagina della Chiesa: descrive e commenta la croce scolpita in pietra bianca di Vicenza da Peter Rockwell posta all’esterno della casa “Santa Maria del Covolo”: è ornata di otto bassorilievi che rappresentano gli episodi meditati nella Via Matris.

Nella pagina Mariana troviamo una narrazione di Maria in prima persona della fuga in Egitto con Giuseppe ed il piccolo Gesù: ne è autore Luigi M. De Candido: egli immagina i pensieri più intimi di Maria.

Completano la rivista le testimonianze: da tutte le comunità leggiamo notizie sull’isolamento imposto dalla pandemia e riflessioni sui “frutti” che questa nuova e non felice situazione ha portato. La Pasqua, quest’anno, è stata segnata dal distanziamento forzato che ha inevitabilmente portato a valorizzare le relazioni e donato a tutti più tempo per meditare e pregare.

Concludono questo numero il ricordo di Renato Soffia di Loreggia, venuto a mancare il 4 maggio, zio di suor Antonella Zanini, che si è adoperato in opere concrete per la missione delle suore e per la parrocchia di Bwoga in Burundi dove risuona anche una campana da lui donata, e di suor Fortunata Pizzo, originaria di Carrara Santo Stefano, deceduta l’11 giugno. Suor Fortunata, aveva pronunciato la professione perpetua nel 1969, ha prestato il suo servizio principalmente come cuoca nella mensa delle comunità e per la scuola d’infanzia fino a quando è stata accolta nella casa di riposo Santa Maria della Visitazione, dove fino all’ultimo si è impegnata nel confezionare maglioncini per i bambini del Burundi; suor Pierina Pierobon descrive come suor Fortunata ha partecipato con gioia alla celebrazione eucaristica fino agli ultimi giorni.

La Congregazione delle Serve di Maria Addolorata è impegnata nei seguenti progetti: in Messico educazione infantile, alfabetizzazione, ragazzi in difficoltà; in Burundi sostegno bambini malnutriti, assistenza malati, odontoiatria, educazione e alfabetizzazione. Chi desidera sostenere i progetti può versare il suo contributo specificando il nome del progetto.

5×1000: 91019730273

Ccp: 001000375749

Iban: IT 40 F 07601 02000 001000375749

Gruppi, parrocchie, comunità, associazioni e famiglie possono contribuire a sostenere le missioni anche usufruendo dell’Oasi Amahoro sul lungomare di Sottomarina. 

Info 3703456722; oasiamahoro@gmail.com

Il giorno 2 di ogni mese alle ore 18 nella Basilica di San Giacomo in Chioggia la Congregazione partecipa ad una celebrazione eucaristica in ricordo di padre Emilio Venturini, in particolare il giorno 2 dicembre, anniversario della morte.

E. Ballarin

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