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PORTO TOLLE

Intervista al sindaco Roberto Pizzoli

Un sindaco che sa di esserlo per una serie di situazioni o di anomalie nate a pochi giorni dalle elezioni amministrative del giugno 2018 e poi la vittoria per soli cinque voti sulla lista civica sindaco Bellan. Una sfida in cui Roberto Pizzoli credeva con una campagna elettorale casa per casa con tanti contatti sul territorio, insomma per la sua lista che abbracciava di tutto: destra, centro, sinistra, estrema destra e civici, è stato un successo. E alla conta è stato premiato unitamente a quella politica sul territorio che “mi ha fatto crescere”. E’ iniziata così l’intervista – per la serie che il nostro giornale ha iniziato da tempo: prima con l’azienda Protti e il noceto, poi con Pietro Garbi un giovane imprenditore che conduce un podere biologico, girasole compreso; Toni Pavanati piccolo imprenditore di vongole di Ittica Pellestrina – in questo numero al sindaco di Porto Tolle; poi l’allenatore del Delta Pagan; quindi il presidente del Consorzio pescatori Luigino Marchesini, a seguire Angelo Zanellato e la piccola impresa Cantiere navale polesano di  Ca’ Cappello.

PER LA PESCA E NON SOLO

Specifica meglio Pizzoli a proposito del listone. “Ho scelto io i componenti che mi hanno dato forza di “penetrare” in ogni parte del territorio per spiegare il nostro programma ma senza grosse battaglie così come una sobria ingerenza dei partiti (Psi,FI, Liste civiche, Lega (ora iscritto, ndr) e le destre Casapound compreso). Tra i primi lavori della sua gestione ci menziona l’argine di Barbamarco, i fondi Vaia per le aree colpite dal maltempo dove anche i Ministri D’Incà e Martella hanno avuto il loro peso arrivando sul territorio. “Noi crediamo ai vari ruoli istituzionali: Governo, Regione, enti locali e questo è positivo per le problematiche, tante, da affrontare”. Poi Pizzoli chiarisce un punto che è sulla bocca di tutti. “E’ vero che ci siamo trovati con un  programma di lavori pubblici importanti già fatto o programmato, altri in itinere e questo senza dubbio ci ha agevolato ed è giusto portare avanti il buono che c’era come gli interventi nelle scuole, il cambiamento d’uso del campo sportivo Brunetti, i parcheggi nell’area scolastica, la valorizzazione delle nostre spiagge con interventi importanti come il ponte in Barricata e la Bandiera blu alla quale aggiungo anche la “Spiga Verde” per l’agricoltura ecocompatibile. Ma è sulla pesca che abbiamo e stiamo svolgendo un lavoro importante con diversi lavori vecchi e nuovi e che il settore accondiscende. Non è mancata la telenovela dei diritti esclusivi di pesca, con sfondi anche difficili, ma con il risultato che rimarrà nella storia, 15 anni di durata della concessione!”.

TANTI PROBLEMI AFFRONTATI

Gli chiediamo poi un giudizio sul bilancio da poco approvato dalla sola maggioranza ma anche della perdita del consigliere Bovolenta passato all’opposizione. Così risponde il sindaco. “In pieno Covid-19 abbiamo fatto il massimo, ogni giorno un’informazione corretta e precisa sulla situazione sanitaria del mio territorio. 100.000 euro per le attività produttive; bloccate e non riscosse da febbraio le rette dei vari servizi; rinunciato alla tassa di soggiorno; per le attività due mesi di sgravio per la Tari; contributi alle famiglie bisognose con buoni pasti e pagamento bollette e affitti; molte famiglie ci hanno ringraziato, come pure le scuole materne paritarie hanno avuto la loro parte di contributo. Specifico inoltre che abbiamo ricevuto contributi dal Governo ma non donazioni. Entro l’anno assumeremo due amministrativi per l’anagrafe e la ragioneria e poi il capo area tecnica al posto dell’ing. Portieri che va ringraziato per il grande lavoro fatto per il Comune in questi anni. Confermo inoltre il piano a lungo termine per le strade interpoderali da rifare certamente; l’avvio dei comitati frazionali; altri interventi per le piste ciclabili; affronteremo la demanialità delle spiagge un problema mai concluso”. E la mensa scolastica? – gli chiediamo. E’ lapidario Pizzoli: “L’affronteremo con le nostre forze, a noi non interessa la mensa ex Enel, salveremo il personale, quello sì, ma abbiamo nostri progetti “. Non ci dimentichiamo della Casa di riposo. “Ormai si è concluso l’iter. La ditta ha già avuto l’accreditamento regionale e le autorizzazioni di esercizio. La Pass va avanti col suo programma anche se la pandemia ha rallentato di molto il percorso. Entro l’anno il S.Nicolò entrerà in funzione. All’interno del Centro polifunzionale funziona ormai da mesi la medicina di gruppo con sei medici che badano alla salute dei cittadini senza intaccare la funzionalità degli ambulatori territoriali”. Trattiamo anche lo sport: “Nessun’altra realtà del Polesine è così vicina come Porto Tolle allo sport. E’ chiaro che il calcio la fa da padrone, ma pure il tennis ha molto spazio, il calcetto, il basket, la pallavolo e il podismo e altro ancora, sono sempre attenzionati dall’assessorato di Vendemmiati. Tutte le convenzioni sono state rinnovate: Delta Porto Tolle-Scardovari-Polesine Camerini e Amatori con oltre 230.000 euro di spesa, interventi in tutti i campi di gioco compreso Ca’ Venier. Per la scuola confermo l’inizio regolare dell’anno scolastico”. 

LE ALTRE PROBLEMATICHE SOSPESE

Tutto apposto quindi? Sembra che a Porto Tolle gli svizzeri siano di casa, visto che tutto funziona. Ma allora, gli facciamo presente che ogni anno gli abitanti calano, soprattutto le famiglie giovani cambiano aria, molti i decessi e pochi nati. Proprio un recente studio di Anteas-Cisl ha registrato che il popolo degli anziani è numerosissimo e importante; dal 2012 la Centrale dell’Enel è chiusa e il personale è andato via e ora si chiude anche la mensa; il Villaggio turistico diffuso di Human Company tarda a porre la prima pietra; il 20% dei cittadini non paga la Tari mentre per l’Imu è l’8%; la strada Boccasette-Ca’ Zuliani da dieci anni è chiusa; Porto Tolle ha il reddito Irpef più basso (circa 13.000 euro annui); bene la pesca che ha strappato in consigli provinciali accalorati i 15 anni dei diritti esclusivi di pesca bocciati dal Presidente in carica Dall’Ara; i poveri sono in aumento; buona invece la collaborazione con alcune cooperative sociali con altre un po’ meno, che sono di grande aiuto al Comune per i servizi sul territorio; molte le interrogazioni dell’opposizione su problemi che fanno fatica ad essere risolti o affrontati dalla maggioranza. E i fatti di cronaca che vedono indagato un suo assessore e di peso anche come Raffaele Crepaldi. E’ questa l’altra faccia di Porto Tolle, signor Sindaco?

LE CONCLUSIONI

Chiarisce Pizzoli. “Siamo soltanto a due anni dal mandato ricevuto dai cittadini e fino al 2023 ne mancano ancora tre. Siamo impegnati ogni giorno a dare risposte alle richieste che ci provengono. La mia squadra è tutta impegnata alla soluzione di annosi problemi compresi i nuovi. E’ chiaro che la chiusura ha rivoluzionato tutto il sistema dell’economia deltina come pure ha fatto danni il coronavirus. I ritardi? Vedi il Villaggio turistico, sono proprio dipesi da questa situazione, ma il progetto va avanti, come pure i problemi della pesca finiranno. Ed è così per il turismo che però potrebbe essere anche quest’anno una sorpresa in positivo. Voglio restare fiducioso anche se la ripresa è molto lenta, ma ci dovrà vedere sempre protagonisti e poi mi sento il territorio sempre più vicino al lavoro che svolgiamo ogni giorno. Siamo consapevoli che i problemi vanno risolti ma noi veramente ci crediamo e li vogliamo affrontare perché è stato il discorso che ci siamo fatti al momento del nostro insediamento, avvenuto, lo ripeto, soltanto due anni fa. E sul “caso Crepaldi”? Come ho ribadito ormai più volte ritengo di dare comunque fiducia all’ass. Crepaldi; essere indagati non vuol dire essere colpevoli. Se al termine dell’iter sarà così, prenderò insieme alla squadra le decisioni opportune. Per il momento l’amico Crepaldi rimane al suo posto”.

Luigino Zanetti

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