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Parco Delta del Po Veneto e associazioni di categoria insieme per la tutela della biodiversità marina. Con deliberazione della Giunta Regionale n. 1135 del 6 agosto 2020 “Individuazione di nuovo Sito di Importanza Comunitaria (Sic) IT3270025 – Adriatico Settentrionale Veneto – Delta del Po – Rete ecologica europea Natura 2000 – Direttive 92/43/CEE e 2009/147/CE” la Regione del Veneto ha adottato e proposto l’istituzione del Sic marino a tutela delle specie protette “Delfini e tartarughe marine”. Tale individuazione è stata necessaria perché la Commissione Europea, con il caso EU Pilot 8348/16/ENVI (Procedura d’infrazione) che aveva aperto nei confronti dello Stato italiano, aveva riscontrato la presenza di carenze nell’istituzione di SIC e ZPS e, in particolare, della rete Natura 2000 nell’ambiente marino, sollecitando conseguentemente gli Stati membri ad individuare nuovi siti per alcune specie o habitat di particolare rilievo. Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (Mattim) ha quindi individuato un percorso finalizzato a risolvere la potenziale violazione della normativa comunitaria e a prevenire così l’avvio di una procedura d’infrazione, prevedendo l’istituzione di nuovi Sic e Zps marini con l’ausilio delle Regioni, alle quali il Ministero ha delegato la competenza per l’individuazione e la gestione dei siti Natura 2000. La Regione del Veneto ha sensibilizzato e coinvolto costruttivamente nel merito i vari portatori di interesse del settore pesca e ha partecipato attivamente ai lavori del Distretto di Pesca Nord Adriatico. Il Distretto ha consentito di avviare anche attraverso le specifiche misure del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca (Feamp), un percorso di condivisione e di confronto sulla perimetrazione del Sic marino e sulle proposte di misure di conservazione. In questo ambito, in attuazione della Dgr. n. 631 del 8 maggio 2018, è stato attivato un rapporto di collaborazione con l’Università di Padova – Dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione e con l’Ente Parco naturale regionale del Delta del Po. L’elaborazione dei dati raccolti e le valutazioni prodotte, unitamente ai contenuti del “Rapporto conclusivo – Monitoraggio mammiferi marini del Veneto – giugno settembre 2018” realizzato da Arpav e da Dolphin biology conservation, hanno consentito alla Regione del Veneto di presentare al Ministero una proposta sulla possibile perimetrazione del sito nell’ambito del Distretto di Pesca del Nord Adriatico. L’area proposta per il Sic marino per le specie Tursiops truncatus e Caretta caretta, individuata nella cartografia in scala 1:100.000, risulta di una superficie in territorio veneto di 225 chilometri quadrati, tra le 6 e le 12 miglia dalla costa, è situata in continuità con il Sic emiliano-romagnolo in corso di istituzione. Soddisfazione è espressa dal presidente del Parco, Moreno Gasparini, che vede riconosciuto dalla Regione un ruolo importante nella conservazione della biodiversità all’Ente Parco Delta del Po a seguito dell’impegnativo e importante lavoro svolto in questi anni in collaborazione con le Associazioni di categoria della pesca e la stessa Regione del Veneto. Vari progetti del parco si integrano per la visione comune di sviluppo dell’area. Uno fra tutti il progetto Goletta Verde che dal prossimo anno vedrà l’inizio attività anche a supporto della gestione del Sic marino. “Di questo devo ringraziare – dice il presidente Gasparini – il presidente Zaia e tutta la giunta regionale nonché la Fondazione Cariparo che da sempre hanno creduto nell’ente regionale veneto Parco Delta del Po”. 

Giannino D.

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